L'ex presidente americano Bill Clinton, nella sua testimonianza davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera, ha respinto ogni sospetto di connivenza con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo americano sulla cui attività sono stati pubblicati diversi file dal dipartimento di Giustizia Usa. "Essendo cresciuto in una casa con abusi domestici - ha detto - non solo non avrei volato sul suo aereo se avessi avuto anche solo un sospetto di quello che stava facendo, ma lo avrei denunciato io stesso". Invece che "accordi di favore, avrei chiesto giustizia per i suoi crimini", ha aggiunto.
"Non ho visto nulla e non ho fatto nulla di sbagliato - ha proseguito -. Non avevo idea dei crimini che Epstein stava commettendo. Non importa quante foto mi mostriate: ho due cose che alla fine della giornata contano più della vostra interpretazione di quelle immagini di 20 anni fa. So quello che ho visto e, cosa più importante, quello che non ho visto. So quello che ho fatto e, cosa più importante, quello che non ho fatto".
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Dopo più di quattro mesi, la Commissione di Controllo della Camera dei Rappresentanti è riuscita a portare...Riferendosi alle vittime del pedofilo, invece, ha detto: "Le ragazze e le donne le cui vite Jeffrey Epstein ha distrutto meritano non solo giustizia, ma anche di guarire. Hanno aspettato troppo a lungo entrambe le cose". Anche se quella con il finanziere è stata una "breve conoscenza", come l'ha definita lui, Clinton ha spiegato di essere comparso davanti alla commissione "per offrire quel poco che so affinché qualcosa del genere non accada mai più".
Infine, ironicamente ha aggiunto: "Siccome sono sotto giuramento, non dirò falsamente che sono impaziente di ricevere le vostre domande. Ma sono pronto a rispondere nel modo migliore che posso, in linea con i fatti così come li conosco: il legittimo, il logico e persino l’insolito".




