"Noi stiamo bene. Ma si sente forte il rumore dei missili e dei jet che volano. Proprio l’altro giorno un missile è stato intercettato di fronte alla finestra della nostra camera. Ci troviamo a 30 minuti da Downtown dove ci sono state le esplosione più grandi. Quando è stato attaccato il consolato americano che sta qui a due passi abbiamo sentito davvero di tutto".
A parlare sono Sara T. e Andrea B., due cittadini romani che si trovano a Dubai per una tappa di lavoro. E che vorrebbero fare ritorno in Italia. Ma da quando è scoppiata la guerra in Iran, stanno vivendo un vero e proprio incubo. I due hanno smentito che gli Emirati Arabi stiano coprendo le spese degli stranieri rimasti bloccati nel loro Paese. "Le spese ce le stiamo coprendo da soli. È una voce totalmente inventata ve lo possiamo assicurare", hanno spiegato.
Iran, incubo a Dubai: sono 563 italiani bloccati sulla nave da crociera Msc Euribia
Non ci sono solo i vip come Luisa Corna, Mario Balotelli e Big Mama tra gli italiani bloccati a Dubai. Tra le decin...Ma non finisce qui. Stando alla loro versione sembra proprio che gli hotel stiano approfittando della delicata situazione per speculare sui loro clienti rimasti bloccati a Dubai. "Noi ci troviamo in una catena d’albergo di tutto rispetto, la Nikki beach resort&spa - hanno raccontato -. Quando abbiamo dovuto estendere per forza di cose la prenotazione a un’ora dal check out, ci hanno detto che ci avrebbero aumentato il prezzo e cambiato camera perché c’erano prenotazioni dall’esterno. Hanno lucrato e alzato i prezzi a migliaia di euro a notte, altrimenti ci avrebbero sbattuto fuori. Lo hanno fatto con tutti gli italiani che sono qui. Ci siamo rivolti a un tour operator italiano che ha trovato una soluzione. La mia azienda si sta occupando di inviare dei charter che possa aiutare tutti quelli che sono qui".




