Il 28 febbraio Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco congiunto sull’Iran, uccidendo il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei insieme a decine di alti funzionari governativi, dell’intelligence e del programma nucleare. L’Iran ha risposto con lanci di missili contro Israele, paesi del Golfo e basi USA nella regione. Come nuovo Guida Suprema è stato scelto Mojtaba Khamenei, già considerato un bersaglio da Israele. Proprio oggi media israeliani hanno riferito che sarebbe stato ferito durante un attacco aereo. Lo stesso Trump ha definito inaccettabile la scelta di Mojtaba come successore e ha chiesto coinvolgimento USA, escludendo accordi se non una resa incondizionata.
Ore 22 - Netanyahu, programma con molte sorprese per il cambio di regime in Iran
"Abbiamo un programma strutturato con molte sorprese per destabilizzare il regime iraniano e consentire il cambio", ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video. Il primo ministro israeliano ha aggiunto che Israele ha quasi il controllo totale dello spazio aereo di Teheran.
Ore 21.12 - Dubai. uomo ucciso dai detriti della contraerea
L'uomo ucciso a Dubai dai detriti di un'intercettazione aerea era pakistano. Dubai ha inoltre affermato che le autorita' hanno gestito un attacco in cui sono caduti detriti "sulla facciata di una delle torri nella zona di Dubai Marina, a seguito di un'intercettazione aerea riuscita, e che non si sono verificati feriti".
Ore 21.00 - Netanyahu avverte Libano, disarmate Hezbollah o sarà disastro
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha lanciato un avvertimento al governo del Libano: "È vostra responsabilità far rispettare l'accordo di cessate il fuoco" del 2024 ed "è vostra responsabilità disarmare Hezbollah", ha detto, minacciando che se il governo libanese non lo farà gli attacchi di Hezbollah porteranno il disastro in Libano. Netanyahu ha parlato in una dichiarazione video rilanciata dal Times of Israel. "È giunto il momento anche per voi di prendere in mano il vostro destino", ha detto ancora Netanyahu, affermando che Israele "farà tutto il necessario per proteggere le nostre città e i nostri cittadini".
Ore 20.44 - Preso di mira deposito di petrolio a sud di Teheran
L'agenzia iraniana Fars, affiliata ai pasdaran, conferma che un deposito di petrolio nel sud di Teheran è stato preso di mira da un attacco da parte di aerei da combattimento statunitensi e israeliani. Secondo il quotidiano semi-ufficiale Mehr News, la struttura si trova nei pressi della raffineria di petrolio di Teheran.
Ore 20.38 - Israele: controllo quasi totale dello spazio aereo
"Abbiamo il controllo quasi totale dello spazio aereo iraniano". Lo ha annunciato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso in tv al termine dell'ottava giornata di attacchi contro l'Iran condotti insieme agli Stati Uniti.
Ore 19.55 - Meloni: disposto dispiegamento di una fregata a Cipro
"Per garantire la sicurezza dei confini dell'Unione europea abbiamo anche disposto il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro, un atto che è di solidarietà europea, ma soprattutto di prevenzione. Ma la nostra linea è molto chiara: l'Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto. Noi lavoriamo, per quanto possibile, all'obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati". Così in un video sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Ore 19.30 - Iran pronto a escalation
L'Iran è pronto ad una escalation del conflitto se questo è quello che vuole la Casa Bianca: lo ha scritto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, sul suo profilo di X. "Se il signor Trump cerca un'escalation, è esattamente ciò per cui le nostre potenti Forze Armate sono preparate da tempo, ed è ciò che otterrà. La responsabilità di qualsiasi intensificazione delle azioni di autodifesa dell'Iran ricadrà interamente sull'Amministrazione statunitense", ha concluso.
Ore 19.00 - Media: ferito il figlio di Khamenei
"L'erede designato in Iran, il figlio di Khamenei, è stato ferito in un attacco aereo ma a quanto pare è ancora vivo". Lo ha reso noto in un post su X Amit Segal, giornalista dell'emittente israeliana Channel 12 e Ynet. Mojtaba Khamenei, il secondogenito della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, è considerato il favorito a essere scelto come nuovo leader dall'Assemblea degli Esperti.
Ore 18.46 - Crosetto convoca una riunione d'emergenza
"Oggi ho convocato una riunione d'emergenza in videoconferenza con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, il direttore nazionale degli Armamenti, Ammiraglio di Squadra Giacinto Ottaviani, e i rappresentanti dell'industria della difesa italiana. Alla riunione hanno partecipato circa 130 persone. L'incontro aveva l'obiettivo di condividere la complessa situazione geopolitica, specie, adesso, in Medio Oriente; e di stimolare e responsabilizzare l'industria della difesa sulla necessita' di tutelare gli interessi nazionali, impegnandosi oltre i normali canoni commerciali". Lo rende noto il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Nel corso della riunione - spiega - ho sollecitato l'industria della difesa a segnalare tutte le proprie disponibilità operative, i programmi in fase di finalizzazione e ogni iniziativa che possa contribuire, in tempi brevissimi, a rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aerea, del Paese, nonché quella dei Paesi alleati e dei Paesi amici". (
Ore 18.06 - Tajani: non siamo in guerra
"Fino ad adesso è stato l'Iran ad attaccare un Paese europeo (Cipro, ndr), noi abbiamo sempre detto che l'Italia non è in guerra con nessuno, abbiamo deciso di coordinare le azioni di difesa, insieme come europei, qualora ci fosse un attacco. Noi ci muoviamo in sinergia con l'Ue, come stiamo facendo anche sulla missione Unifil". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso di un punto stampa alla Farnesina, rispondendo a una domanda su quanto dichiarato dalle autorità iraniane su possibili ritorsioni sull'Europa in caso di un coinvolgimento di Paesi Ue nel conflitto.
Ore 17.39 - Teheran, possibile riunione per nuova Guida suprema entro 24 ore
L'Assemblea degli Esperti si riunirà entro le prossime 24 ore per scegliere il successore di Ali Khamenei come nuova guida suprema dell'Iran. Lo riporta l'agenzia Fars.
Ore 17.00 - Intercettato missile lanciato verso il Qatar
Il Qatar ha intercettato e distrutto un missile lanciato verso il proprio territorio. Lo riferisce Al Jazeera.
Ore 16.35 - Usa: distrutte 42 navi iraniane
Gli Stati Uniti hanno distrutto 42 unità della Marina militare iraniana nel corso delle operazioni contro Teheran: lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso al vertice Shield of Americas. "Abbiamo messo fuori uso 42 navi della Marina, alcune delle quali molto grandi, in tre giorni e tutte le telecomunicazioni sono interrotte", ha proseguito Trump: "Non so come comunichino, ma immagino che troveranno una soluzione".
Ore 15.55 - Trump: distrutte le telecomunicazioni iraniane
"Le loro comunicazioni e telecomunicazioni sono interrotte. Non so come comunichino adesso, ma immagino che troveranno un modo". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando dell'operazione militare in Iran nel corso di un evento sullo "Shield of Americas".
Ore 15.30 - Idf: colpiti 16 jet pasdaran che trasportavano armi
L'Israeli Air Force ha colpito nella serata di ieri diversi obiettivi a Teheran, tra cui infrastrutture dell'aeroporto di Mehrabad utilizzate dai Guardiani della Rivoluzione iraniani. Lo ha comunicato l'esercito israeliano. Durante l'attacco - si legge nel comunicato delle Idf - sono stati colpiti 16 aerei della Quds Force, considerati utilizzati per trasportare armi e fondi a Hezbollah in Libano e ad altri attori mediorientali. L'esercito ha aggiunto che sono stati danneggiati anche diversi jet da combattimento iraniani.
Ore 15.08 - Turchia: “Valutiamo l’invio di alcuni caccia F-16 nella base di Cipro”
La Turchia sta valutando di spostare alcuni caccia F-16 nella base militare situata nella parte turca di Cipro. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara.
In un comunicato, si spiega che l'opzione e' "attualmente al vaglio delle autorita' competenti". Una mossa che arriverebbe dopo che la parte nord di Cipro e' divenuta uno snodo strategico per americani, israeliani e britannici. Nella notte tra domenica e lunedi' scorsi un drone e' caduto sulla base britannica di Akrotiri.
Ore 14.47 - In Bahrein suonano le sirene d’allarme
Le sirene d'allarme sono tornate a suonare in Baherin. Ne ha dato notizia il ministero dell'Interno in un comunicato. "Invitiamo cittadini e residenti a mantenere la calma, a recarsi nel luogo sicuro pù vicino e a seguire le notizie attraverso i canali ufficiali", si legge.
Ore 12.42 - Trump: “L’Iran è passato da bullo a perdente”
“L'Iran, che sta venendo sconfitto in modo schiacciante, ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non avrebbe più sparato contro di loro". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, spiegando che "questa promessa è stata fatta solo a causa dell'implacabile attacco degli Stati Uniti e di Israele". "Il loro obiettivo era quello di conquistare e governare il Medio Oriente - ha scritto su Truth Social - È la prima volta in migliaia di anni che l'Iran ha perso contro i paesi mediorientali circostanti. Hanno detto: 'Grazie, presidente Trump'. Io ho risposto: 'Prego!'. L'Iran non è più il 'bullo del Medio Oriente', ma è invece 'il perdente del Medio Oriente' e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!"
Ore 11.30 - Iran: Teheran, Europei non intervengano o saranno obbiettivi
Teheran e' tornata ad ammonire i paesi europei a non intervenire nel conflitto scatenato in Medio Oriente dall'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran. A quanto riporta l'agenzia Mehr, il viceministro degli Esteri Majid Takht-e Ravanchi ha avvertito gli stati europei che "se partecipassero all'aggressione israelo-americana" allora "diventerebbero obiettivi legittimi per l'Iran".
Ore 10.50 - “Blitz dell’Idf in Libano per recuperare resti pilota”
Il blitz notturno delle forze israeliane nel villaggio di Nabi Sheet, nel Libano orientale, aveva l'obiettivo di localizzare i resti del pilota di caccia israeliano disperso Ron Arad. Lo scrivono i media israeliani citando fonti libanesi. Gli elicotteri dell'Idf sono atterrati nei pressi del villaggio, nella valle della Beqaa, poi i soldati sono avanzati fino al cimitero. I miliziani di Hezbollah hanno aperto il fuoco, le truppe israeliane hanno risposto, ritirandosi con la copertura aerea. L'ultimo bilancio ufficiale parla di 16 morti e 35 feriti tra i libanesi
Ore 10.24 - Iran, la borsa rimarrà chiusa fino a nuovo avviso
La borsa di Teheran rimarrà chiusa fino a nuovo avviso. Ne hanno dato notizia i media statali iraniani. La decisione arriva mentre proseguono gli attacchi di Stati Uniti e Israele al Paese, che a sua volta ha preso di mira i vicini del Golfo Persico
Ore 09.44 - Iran: media, Usa colpiscono isola di Kish
Le forze americane hanno bombardato l'isola di Kish, paradiso turistico iraniano nel Golfo Persico. Lo riferiscono diversi media della regione
Ore 09.42 - Emirates riprende voli da Dubai
La compagnia aerea Emirates riprenderà i voli da Dubai, dopo la breve interruzione dovuta all'intercettazione di un drone. Lo ha riferito la stessa compagnia aerea. "Emirates riprende le operazioni. I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio potranno recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo", si legge in un post. "Emirates continua a monitorare la situazione e adatterà di conseguenza il suo programma operativo", si precisa.
Ore 8.47 - Allarme missili a Dubai: in aeroporto passeggeri nei tunnel e voli sospesi
Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono stati sospesi a causa della guerra in Iran fino a nuovo avviso. Lo ha comunicato la compagnia aerea. I passeggeri in attesa dei voli all'aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali, sono stati condotti nei tunnel ferroviari dopo che è scattato l'allarme missilistico. Questa mattina nella metropoli sono stati emessi avvisi sui telefoni cellulari relativi a "potenziali minacce missilistiche". Le autorità degli Emirati hanno esortato la popolazione a cercare immediatamente un rifugio. Il governo ha aggiunto che sono state attivate le difese aeree
Ore 8.03 - Usa: “La scorsa notte la più grande ondata di bombardamenti contro l’Iran”
Un alto funzionario dell’amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la “più grande campagna di bombardamenti” americana in Iran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: “Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani e alle fabbriche che costruiscono i missili. Li stiamo sostanzialmente distruggendo. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente”.
Ore 6.46 - Esplosioni a Dubai
Nuove esplosioni sono state udite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e a Manama, capitale del Bahrein, nell'ottavo giorno di guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono corrispondenti dell'Afp sul posto. A Dubai sono stati avvertiti due forti boati, mentre a Manama ne è stato udito uno, accompagnato dal suono delle sirene d'allarme.
Ore 5.44 - La portaerei statunitense Gerald R. Ford è arrivata nel mar Rosso
La portaerei USS Gerald R. Ford si è spostata dal Mar Mediterraneo al Mar Rosso transitando giovedì attraverso il Canale di Suez, secondo le immagini pubblicate sul sito del Pentagono. La portaerei era stata inviata nella regione dal Mar dei Caraibi a metà febbraio e aveva operato nel Mediterraneo orientale nei primi giorni della guerra con l'Iran. Secondo le immagini pubblicate online, almeno uno dei cacciatorpediniere che accompagnavano la portaerei ha attraversato il canale.
Ore 5.42 - Esplosione a Gerusalemme
Un’esplosione è stata sentita a Gerusalemme, subito dopo l'attivazione dell'allerta aerea per l'arrivo di un missile iraniano. Le difese aeree "stanno lavorando per intercettare la minaccia", ha fatto sapere l'esercito israeliano. Pochi minuti fa, poi, le, le forze armate hanno annunciato la fine dell'allerta.
Ore 2.56 - Israele annuncia altri raid su larga scala a Teheran
Nelle prime ore di oggi l'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato nuovi attacchi "su larga scala" contro obiettivi e infrastrutture a Teheran, mentre la tv di Stato iraniana ha riferito di un'esplosione nella parte occidentale della capitale. In precedenza i militari israeliani avevano segnalato una nuova ondata di missili iraniani diretti verso Israele. Una serie di esplosioni è stata avvertita a Tel Aviv dopo i lanci.
Ore 1.26 - Arabia Saudita: “Distrutti 4 droni diretti verso un giacimento petrolifero”
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato in un post su X di aver distrutto quattro droni iraniani che si dirigevano verso il giacimento petrolifero di Shaybah, nell'area del Paese nota come Empty Quarter.
Ore 00.54 - Trump starebbe valutando l’invio di truppe
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso privatamente un serio interesse a schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano. Lo riporta Nbc News, citando due funzionari statunitensi, un ex funzionario statunitense e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni. Stando alle fonti Trump ha discusso l'idea di schierare truppe di terra con i suoi collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando allo stesso tempo la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio iraniano sia sicuro e gli Stati Uniti e un nuovo regime iraniano cooperino nella produzione di petrolio, in modo simile a come stanno facendo Washington e il Venezuela.




