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Iran, la giornata. Trump: "Accordo o Kharg sarà distrutta". E su Madrid: "Non ci serve il vostro aiuto"

lunedì 30 marzo 2026
Iran, la giornata. Trump: "Accordo o Kharg sarà distrutta". E su Madrid: "Non ci serve il vostro aiuto"

9' di lettura

La guerra tra Stati Uniti e Israele da una parte e l'Iran dall'altra entra nel 31esimo giorno. Donald Trump ha avvertito Teheran della possibile distruzione dell'isola di Kharg in caso di mancato raggiungimento di un accordo. Mentre sulla Spagna di Pedro Sanchez, che ha chiuso lo spazio aereo ai voli coinvolti nel conflitto, ha assicurato: "Non ci serve il loro aiuto". Unifil: “Due caschi blu uccisi in esplosione nel sud del Libano”. Di seguito le principali notizie di giornata:

Israele: sì alla pena di morte per i terroristi
Il parlamento israeliano approva la legge per la pena di morte ai palestinesi condannati per terrorismo. Il sì della Knesset con 62 voti a favore e 48 contrari. Il provvedimento prevede l’esecuzione per impiccagione per i residenti della Cisgiordania processati dai tribunali militari ed esclude esplicitamente i cittadini o i residenti israeliani. 

Casa Bianca: “Espressa a Israele la nostra preoccupazione per il caso Pizzaballa”
"Abbiamo espresso a Israele le nostre preoccupazioni in merito alla chiusura di questi luoghi sacri". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in merito al caso Pizzaballa. "Vogliamo che i fedeli possano accedere a questi luoghi sacri". Leavitt ha affermato che la Casa Bianca ha preso atto delle preoccupazioni israeliane in materia di "sicurezza". Leavitt ha aperto il briefing con la stampa facendo riferimento alla settimana santa e alle iniziative del presidente in occasione di Pasqua.

Casa Bianca a Madrid: “Non abbiamo bisogno dell'aiuto della Spagna”
"Le Forze Armate degli Stati Uniti stanno centrando o superando tutti i loro obiettivi nel quadro dell'operazione Epic Fury e non hanno bisogno dell'aiuto della Spagna né di altri": lo ha dichiarato all'agenzia Efe un funzionario dell'amministrazione Trump, nel commentare la chiusura dello spazio aereo spagnolo ai voli che partecipano all'operazione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

La Casa Bianca ribadisce: “L'operazione in Iran 4-6 settimane, oggi è il giorno 30”
"Tutto quello che gli iraniani dicono privatamente saranno testate": le persone con cui gli Stati Uniti si stanno interfacciando "sembrano più ragionevoli di quelle che le hanno precedute e che non sono più sul pianeta Terra perché hanno mentito agli Stati Uniti". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, sottolineando che il Pentagono ha sempre parlato "di 4-6 settimane e oggi siamo al giorno 30".

La polizia israeliana conferma un accordo con Pizzaballa
La polizia israeliana conferma che, in seguito a un incontro questa mattina con il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini è stato concordato che le cerimonie tradizionali della Pasqua "si svolgeranno in formato limitato e simbolico". Come si legge in un comunicato, "c'è stato ampio accordo durante l'incontro sulla situazione unica della sicurezza quest'anno e che la situazione attuale non consente assembramenti su larga scala", dopo che anche nelle ultime due settimane ci sono stati impatti di missili e detriti vicino a sui luoghi sacri. "Il pericolo è reale, presente e immediato. L'obiettivo primario condiviso da tutti, dalla polizia e dagli esponenti religiosi, è prima di tutto la protezione di vite umane". 

Unifil: “Due caschi blu uccisi in esplosione nel sud del Libano”
La missione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha reso nota l'uccisione di due peacekeeper in un'esplosione nel sud del Paese, confermando quanto precedentemente emerso da un rapporto interno Onu citato dal New York Times. "Due peacekeeper dell'Unifil sono stati tragicamente uccisi oggi nel sud del Libano, quando un'esplosione di origine sconosciuta ha distrutto il loro veicolo nei pressi di Bani Haiyyan. Un terzo peacekeeper è rimasto gravemente ferito e un quarto è stato ferito", si legge in una nota della missione, che ha annunciato l'apertura di un'indagine.

Nato: “Da Teheran attacchi indiscriminati; siamo al fianco della Turchia”
"La NATO è fermamente al fianco di tutti gli Alleati, Turchia compresa, mentre l'Iran continua i suoi attacchi indiscriminati nella regione". Lo dice la portavoce della NATO, Allison Hart. "La nostra capacità di deterrenza e la nostra postura di difesa rimangono forti in tutti i domini, compresa la difesa aerea e missilistica", ha aggiunto la portavoce della Nato.

Trump: “Ghalibaf disposto a collaborare? Ve lo farò sapere tra una settimana”
"Lo scopriremo presto. Ve lo farò sapere tra circa una settimana". Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato, al New York Post, la disponibilità del presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf a collaborare con Washington. "Scoprirete a breve", ha aggiunto Trump a proposito della possibile risposta americana agli attacchi iraniani contro le infrastrutture energetiche israeliane.

Ankara, intercettato quarto missile su spazio aereo turco
Il Ministero della Difesa turco ha annunciato che un missile lanciato dall'Iran è stato intercettato lunedì sopra lo spazio aereo della Turchia. "Un missile balistico, identificato come proveniente dall'Iran e penetrato nello spazio aereo turco, è stato neutralizzato dai sistemi di difesa aerea e antimissile della NATO dispiegati nel Mediterraneo orientale", si legge nella nota del ministero. Si tratta del quarto episodio che coinvolge missili iraniani dall'inizio della guerra con l'Iran, lo scorso 28 febbraio. Il ministero ha inoltre sottolineato che l'esercito ha attivato tutte le misure ritenute necessarie alla protezione dello spazio aereo turco. "Tutti i provvedimenti contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese vengono attuati senza esitazione, mentre l'evoluzione della situazione nella regione è costantemente monitorata, con priorità alla sicurezza nazionale.", fa sapere Ankara.

Bessent: “Gli Usa riprenderanno nel tempo il controllo di Hormuz”
"Con il passare del tempo, gli Stati Uniti riprenderanno il controllo dello Stretto" di Hormuz e "ci sarà libertà di navigazione, garantita da una scorta statunitense o da una scorta multinazionale". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un'intervista a Fox, stimando in 10-12 milioni di barili al giorno il deficit sui mercati.

Iran, la tv Stato a Trump: “Stretto di Hormuz riaperto, sì, ma per le navi cinesi”
Teheran ha ironizzato sulle minacce del presidente americano Donald Trump di gravi conseguenze se non riaprirà lo stretto di Hormuz. "L'Iran ha risposto positivamente alle minacce di Trump e ha riaperto lo Stretto di Hormuz, ma solo per due petroliere cinesi!", si legge in un post della tv di Stato. Le autorità iraniane hanno lasciato passare oggi da Hormuz due portacontainers di proprietà ed equipaggio cinesi.

Al-Sharaa, preoccupazione per escalation militare in Medioriente
Gli sviluppi regionali sono molto preoccupanti. Dalla fine di febbraio osserviamo con grande preoccupazione l’escalation militare". Lo ha detto il presidente siriano ad interim Ahmed al-Sharaa in conferenza stampa a Berlino con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi contro i nostri Paesi arabi fratelli e anche gli attacchi israeliani sul territorio siriano", ha aggiunto, denunciando anche l’occupazione di nuove aree siriane da parte di Israele.

Trump: intesa o faremo saltare in aria i loro impianti
Il presidente americano Donald Trump ha minacciato pesanti conseguenze se non si arriverà presto a un'intesa nei colloqui. "Sono stati fatti grandi progressi ma, se per qualsiasi motivo un accordo non sarà raggiunto a breve, il che probabilmente accadrà, e se lo stretto di Hormuz non è immediatamente 'riaperto, concluderemo il nostro bel 'soggiorno' in Iran facendo saltare in aria e cancellando completamente tutti i loro impianti di generazione elettrica, i pozzi petroliferi e l'isola di Kharg (e forse tutti gli impianti di dissalazione!), che di proposito non abbiamo ancora 'toccato'", ha avvertito su Truth. "Questa sarà la punizione per i nostri numerosi soldati, e altri, che l'Iran ha massacrato e ucciso nel corso dei 47 anni di 'Regno del Terrore' del vecchio regime", ha spiegato.

Per il ministro degli Esteri iraniano le proposte sono "irrealistiche"
Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che la maggior parte delle proposte presentate al Paese sono "irrealistiche ed eccessive". In una serie di dichiarazioni riprese da al Arabiya, il portavoce del dicastero ha sottolineato che Teheran "accoglie favorevolmente gli sforzi regionali", ma ha precisato che "qualsiasi proposta deve essere realistica. Abbiamo scambiato messaggi con gli Stati Uniti tramite mediatori, ma non abbiamo condotto alcun negoziato diretto con Washington", ha aggiunto il ministero. 

In nuovo messaggio, Khamenei ringrazia l'Iraq per il sostegno
La nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che ancora non è apparso in pubblico dalla sua nomina, ha ringraziato il vicino Iraq per il suo sostegno nella guerra contro gli Stati Uniti e Israele, in un messaggio diffuso ieri sera dai media iraniani. Nel messaggio, "esprime la sua gratitudine alla suprema autorità religiosa e al popolo iracheno per la loro chiara posizione contro l'aggressione all'Iran", ha scritto l'agenzia di stampa Isna, riferendosi al Grande Ayatollah Ali al-Sistani, figura chiave per milioni di sciiti in Iraq e nel mondo

Media Israele: incendio nella raffineria Haifa, probabile missile
I media israeliani riferiscono di un incendio presso la raffineria di petrolio Bazan, nella città settentrionale di Haifa, che si sarebbe sviluppato in seguito ad un attacco missilistico. Secondo le prime informazioni, il sito era già stato preso di mira il 19 marzo da attacchi iraniani lanciati in risposta a operazioni contro infrastrutture energetiche di Teheran

Media, Spagna chiude spazio aereo a voli coinvolti nel conflitto
La Spagna ha chiuso completamente lo spazio aereo a qualsiasi volo che partecipi all’operazione militare che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato insieme contro l’Iran. Lo riporta El Pais, spiegando che il governo di Madrid non permette l’uso delle basi di Morón e di Rota né il sorvolo della Spagna da parte di aerei statunitensi i cui attacchi rientrino nell’operazione 'Epic Fury'.

Idf: colpito sito di assemblaggio missili
L'aeronautica israeliana ha colpito infrastrutture appartenenti al regime iraniano a Teheran in un raid che ha incluso il lancio di oltre 80 missili contro siti di produzione di armi. Secondo le Forze di Difesa Israeliane, tra i siti colpiti figurano un impianto per l'assemblaggio di missili antiaerei a lungo raggio; un complesso per la produzione di componenti necessari allo sviluppo di missili anticarro e antiaerei a corto raggio; un impianto per la produzione, la ricerca e lo sviluppo di motori per missili balistici. 

Iran, "giustiziati stamattina due dissidenti Mujaheddin"
"Due membri dell'organizzazione dissidente dei Mujaheddin del Popolo (Mko) sono stati giustiziati questa mattina a Teheran". Lo ha fatto sapere la magistratura iraniana. "Il condannato a morte Akbar Daneshvarkar, insieme a Mohammad Taghavi-Sangdehi che era il capo di una cellula affiliata all'Mko in Iran, ha compiuto azioni terroristiche, sotto la direzione dell'Mko, durante le rivolte di gennaio", si legge nella dichiarazione della magistratura. "Il loro obiettivo era minare la sicurezza del Paese individuando i centri sensibili, conducendo operazioni contro di essi e combattendo contro le forze di sicurezza. Hanno utilizzato lanciatori di esplosivi", ha aggiunto, secondo l'Irna.

Trump: Forse conquisteremo l'isola di Kharg e dovremo restare lì
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ventilato l'ipotesi di una conquista dell'isola di Kharg, il principale terminal petrolifero iraniano nel Golfo Persico, da parte delle forze americane. "Forse conquisteremo l'isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni", ha detto Trump al Financial Times. "Significherebbe anche che dovremmo rimanere lì (sull'isola di Kharg) per un certo periodo", ha aggiunto. Interrogato sulle difese iraniane, ha affermato: "Non credo che abbiano difese. Potremmo conquistarla molto facilmente". 

Trump: di fatto c'è stato "cambio di regime", presto accordo
Donald Trump ha detto di intravedere un possibile "accordo" con i nuovi dirigenti iraniani, sostenendo che la guerra avviata da Stati uniti e Israele abbia prodotto di fatto un "cambio di regime" a Teheran, mentre l'Iran continua a colpire i paesi del Golfo. Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse. Il presidente statunitense ha dichiarato ai giornalisti che, dopo l'eliminazione dei principali vertici della Repubblica islamica, a partire dalla guida suprema Ali Khamenei, uccisa nel primo giorno del conflitto, gli interlocutori iraniani sarebbero ora "persone diverse da quelle con cui chiunque abbia avuto a che fare in precedenza", definite da Trump "molto più ragionevoli" dei predecessori. 

"Wsj", Trump valuta operazione militare per sequestrare l'uranio
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando un'operazione militare tesa ad assumere il possesso di circa 450 chilogrammi di uranio presenti in Iran, una missione complessa che potrebbe comportare la presenza di forze statunitensi sul territorio iraniano per diversi giorni, secondo fonti governative citate dal quotidiano "Wall Street Journal". L'obiettivo sarebbe impedire in modo definitivo a Teheran di sviluppare armi nucleari. Trump avrebbe inoltre sollecitato i propri consiglieri a fare pressione affinche' l'Iran accetti di consegnare il materiale come condizione per porre fine al conflitto, riservandosi in alternativa la possibilita' di impadronirsene con la forza. 

Teheran, soldati Usa sarebbero buon cibo per squali
Il portavoce dell'esercito iraniano, tenente colonnello Ebrahim Zolfaqari, ha affermato che qualsiasi invasione di terra da parte degli Stati Uniti avrebbe conseguenze catastrofiche e che le truppe americane diventerebbero "buon cibo per gli squali del Golfo Persico". Lo riportano i media di Teheran. Zolfaqari ha definito il presidente americano, Donald Trump uno "squilibrato" che ha condotto le forze statunitensi in un "pantano di morte".