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Crans-Montana, altro terremoto per la Procura vallesana: scoppia lo scandalo-telefonate

lunedì 6 aprile 2026
Crans-Montana, altro terremoto per la Procura vallesana: scoppia lo scandalo-telefonate

1' di lettura

La Procura vallesana di nuovo nell'occhio del ciclone. Stando al Sonntags Zeitung, il Ministero pubblico ha trasmesso agli avvocati delle vittime di Crans-Montana file audio altamente sensibili che non riguardavano solo le chiamate al 144 effettuate la notte dell’incendio al Constellation, ma anche altre emergenze. Secondo quanto denunciato dall'Organizzazione cantonale di soccorso del Vallese il 14 gennaio la Procura del Vallese avrebbe richiesto le registrazioni delle chiamate di emergenza effettuate tra l'1.25 e le 3 del mattino, in relazione appunto all'incendio. Successivamente, una volta ottenuti, i file sono stati inviati alla Procura tramite chiavetta USB e sono stati inoltrati agli avvocati delle vittime. I contenuti di alcune chiamate sono stati pubblicati su portali di notizie francesi, poi nella Svizzera occidentale e infine anche nella Svizzera tedesca.

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L’OCVS ha dunque sporto denuncia. L'accusa? Violati il segreto professionale, il segreto d'ufficio e la legge sulla protezione dei dati. La denuncia non è rivolta solo agli avvocati delle vittime, ma anche alla Procura e ai poliziotti incaricati delle indagini. Questi ultimi, nello specifico, avrebbero omesso di separare i file audio che non riguardavano Crans-Montana dagli altri prima di consegnarli agli avvocati.

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Se dunque la denuncia penale avrà esito positivo - fa sapere il domenicale -, la Procura e gli agenti incaricati delle indagini dovranno cedere il caso. La chiavetta con i file delle telefonate, inviata dai soccorsi alla procura vallesana, era crittografata e protetta da password. Ma questo non ha impedito ai media di entrare in possesso dei file.