Ancora lontano il raggiungimento di un accordo tra Usa e Israele da una parte e l'Iran dall'altra a quasi due mesi dallo scoppio della guerra in Medio Oriente. Mentre nello stretto di Hormuz la situazione è sempre più delicata, con i pasdaran che hanno sequestrato due navi cargo e ne hanno colpita una terza, il segretario alla Marina Usa ha lasciato il suo incarico “con effetto immediato”. La notizia è stata comunicata dal Pentagono che non ha fornito spiegazioni. Intanto Donald Trump ha prorogato unilateralmente una tregua di durata indefinita annunciando che nuovi colloqui sono "possibili già venerdì". Teheran, da parte sua, vuole che Washington tolga il blocco nello Stretto. Di seguito la cronaca della giornata:
Ministro della Difesa di Israele: pronti a riprendere guerra contro Teheran
Israele è pronto a "riprendere la guerra contro l'Iran, le Forze di difesa israeliane (Idf) sono preparate sia per la difesa che per l'attacco, e gli obiettivi sono stati individuati". Lo ha detto oggi il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, al termine di una valutazione della situazione. Secondo quanto spiegato da Katz, in Israele "si attende il via libera dagli Stati Uniti, innanzitutto per completare l'eliminazione della dinastia di Khamenei (l'ex guida suprema iraniana) e riportare l'Iran all'eta' delle tenebre e della pietra".
Trump: abbiamo il controllo di Hormuz
"Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz". Così in un post su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Nessuna imbarcazione può entrare o lasciare" l'area "senza l'approvazione della Marina Usa - insiste il tycoon - È 'ben sigillato', fin quando l'Iran non sarà in grado di fare un accordo!!!".
Gli Usa hanno bloccato una petroliera iraniana nell’Oceano Indiano
La notte scorsa, la Marina americana ha bloccato nell'Oceano Indiano una petroliera usata dall'Iran per il trasporto del suo greggio. Lo riferisce una nota del ministero della Difesa Usa. Gli Stati Uniti "hanno condotto un'interdizione marittima e un'ispezione" sulla "nave senza bandiera M/T Majestic X, sanzionata e dedita al trasporto di petrolio dall'Iran, nell'Oceano Indiano nell'ambito dell'area di responsabilità di Indopacom", si legge in una nota pubblicata su X. "Continueremo a far rispettare l'ordine marittimo globale per interrompere le reti illecite e intercettare le navi che forniscono supporto materiale all'Iran, ovunque operino", ha avvertito il ministero. "Le acque internazionali non possono essere usate come scudo da attori sanzionati. Il dipartimento della Guerra continuerà a negare agli attori illeciti e alle loro navi la libertà di manovra nel dominio marittimo", ha assicurato il ministero di Pete Hegseth.
Teheran valuta proposta per assumere il controllo sovrano di Hormuz
"Il parlamento iraniano e il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale stanno esaminando un piano per assumere il controllo sovrano di Hormuz". Lo riporta l'agenzia di stampa Mehr, citando Fadahossein Maleki, membro del Consiglio nazionale del parlamento di Teheran. "L'autorità decisionale finale rimane ancora da definire", ha concluso Maleki.
Mondiali di calcio, l’ambasciata dell’Iran: “Gli Usa temono anche i nostri giocatori”
L'ambasciata iraniana in Italia ha criticato aspramente l'ipotesi che gli Stati Uniti escludano la nazionale di Teheran dai Mondiali e fare posto all'Italia. "Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici", si legge in un post della rappresentanza sui social media. "L'Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche", si ricorda. "Il tentativo di escludere l'Iran dalla coppa del Mondo mostra soltanto la 'bancarotta morale' degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco", si chiude il post.
Libano, Idf: “Hezbollah ha violato la tregua”
Israele ha accusato Hezbollah di avere violato il cessate il fuoco in Libano, a poche ore dalla seconda tornata di colloquio di pace a Washington. "Hezbollah ha lanciato un missile anticarro verso i soldati dell'Idf che operavano a sud della linea di Difesa avanzata nel Libano meridionale. Questo incidente costituisce una palese violazione dell'accordo di cessate il fuoco", ha scritto su X il portavoce internazionale dell'Idf Nadav Shoshani. "Il missile anticarro è atterrato vicino ai soldati dell'Idf" tra cui "non sono stati segnalati feriti", ha riferito.
Trump: “Non c’è fretta per l’accordo con l’Iran, le elezioni di midterm non c’entrano”
Donald Trump "non ha fretta di concludere l'accordo con l'Iran". Lo ha detto lo stesso presidente americano in un breve colloquio telefonico con la giornalista di Fox News Martha Maccallum, alla quale ha precisato che "la politica, incluse le elezioni di midterm, non influirà sui tempi".
Iran, i primi proventi del pedaggio di Hormuz depositati alla Banca centrale
I primi proventi del pedaggio imposto dall'Iran dello Stretto di Hormuz sono stati depositati alla Banca Centrale di Teheran. Lo ha annunciato Haji Babai, vicepresidente del Parlamento, a quanto riporta l'agenzia Fars.
Islamabad, colloqui tra il ministro dell’Interno del Pakistan e l’ambasciatrice Usa
Il ministero dell'Interno del Pakistan afferma che il capo del dicastero, Mohsin Naqvi, e l'ambasciatrice statunitense, Natalie Baker, hanno discusso a Islamabad della guerra in Medio Oriente e delle iniziative diplomatiche per organizzare un eventuale secondo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti nella capitale pachistana. Lo riporta Al Jazeera.
Usa ordinano a 31 navi di invertire la rotta per il blocco contro l’Iran
Le forze americane hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di rientrare in porto, nell'ambito del blocco contro l'Iran. Lo afferma il Centcom.
Media Usa: “Segretario alla Marina licenziato, tensioni con Hegseth”
Il segretario della Marina John Phelan è stato licenziato dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Secondo quanto riportato dai media americani, ad alimentare gli attriti sarebbero stati gli stretti rapporti di Phelan con il presidente Donald Trump. I due si parlano spesso e si incontrano a Mar-a-Lago e Phelan avrebbe suggerito direttamente al presidente l'idea di ammodernare la flotta, scavalcando Hegseth. Una mossa che il capo del Pentagono non ha digerito.
Il segretario della Marina Usa lascia con effetto immediato
Il segretario della Marina americana John Phelan lascia l'incarico con effetto immediato. Lo comunica il Pentagono senza fornire spiegazioni sull'uscita. Phelan è il più alto civile in grado nella Us Navy e la sua uscita arriva nel mezzo del blocco nello stretto di Hormuz. Il suo posto sarà preso in via temporanea dal suo vice Hung Cao.




