Donald Trump contro il principe Harry. Accade dopo l'intervento di quest'ultimo sull'Ucraina nel quale invitava la leadership americana "a onorare i suoi obblighi nei confronti della guerra". Da qui la replica del presidente degli Stati Uniti: "Io so una cosa per certo – ha detto Trump a un giornalista – Harry non parla per conto del Regno Unito. Questo è sicuro". Non solo, tenendo il punto davanti ai cronisti, ha anche aggiunto: "Io parlo per il Regno Unito più di Harry". Poi il riferimento alla moglie statunitense Meghan Markle: "Come sta? Come sta sua moglie? Per favore salutatemela". Una bordata che arriva a ridosso della visita di Carlo e Camilla a New York prevista per il 27 aprile. Parole pesantissime che aprono, per ovvie ragioni, anche un caso diplomatico.
Tornando ad Harry. Il principe del Galles è arrivato a Kiev per una visita a sorpresa. Dal 2022, il figlio ribelle di Re Carlo ha visitato l'Ucraina diverse volte per mostrare il suo sostegno ai soldati impegnati nella lotta contro l'invasione russa. Questa volta, approfittando del Kiev Security Forum, si è rivolto direttamente a Vladimir Putin: "Presidente, nessuna nazione trae beneficio dalla continua perdita di vite umane a cui stiamo assistendo. C'è ancora tempo per fermare questa guerra. Per impedire ulteriori sofferenze sia per gli ucraini che per i russi e per scegliere una strada diversa. Dopo anni di guerra, con immense perdite e scarsi risultati, è sempre più evidente che questa via non offre alcuna vittoria, solo ulteriori perdite".
Il secondogenito di re Carlo III - che rappresentava la sua Fondazione Invictus Games, che aiuta i veterani feriti a recuperare attraverso lo sport - ha poi elogiato l'Halo Trust, un'organizzazione benefica per lo sminamento che era sostenuta da sua madre, la Principessa Diana. "Ma anche se le comunità si ricostruiscono e si sostengono a vicenda, i pericoli della guerra persistono. Campi, città e villaggi sono disseminati di mine antiuomo e ordigni inesplosi. Una minaccia silenziosa e persistente per i civili, anche molto tempo dopo la fine dei combattimenti. Organizzazioni come l'Halo Trust stanno svolgendo un lavoro straordinario per bonificare questi residui bellici, trasformando il pericolo in opportunità".




