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Attentato a Trump, la reazione del presidente Usa: "Il mio lavoro è pericoloso"

domenica 26 aprile 2026
Attentato a Trump, la reazione del presidente Usa: "Il mio lavoro è pericoloso"

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Alle 22:31 di sera Donald Trump ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca dopo l’attentato sventato durante la cena dei corrispondenti della stampa."È stato molto inaspettato", ha detto il presidente. "Questo era un evento dedicato alla libertà di espressione e avrebbe dovuto mettere insieme persone dei due partiti, con membri della stampa. E in un certo senso lo ha fatto". Trump ha ricostruito la dinamica: l’attentatore ha iniziato a correre da 45 metri e ha sparato a un agente "a distanza ravvicinata con una pistola molto potente", ma l’agente si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile. Il presidente ha raccontato di averlo chiamato personalmente "per dirgli che gli voglio bene e ho rispetto per lui".

Dal palco, gli spari gli erano sembrati inizialmente "il rumore di un vassoio che cade a terra". "Ma era una pistola", ha aggiunto. "Probabilmente avrei dovuto abbassarmi anche più in fretta". Trump ha spiegato di aver "lottato in modo infernale per restare" nella sala per concludere la cena, ma il protocollo del Secret Service non lo ha permesso. Ha anche scherzato sul fatto che avrebbe pronunciato "il discorso più inappropriato mai fatto".Interrogato sul perché sia il terzo attentato contro di lui, ha risposto che la sua è "una professione pericolosa", paragonandola a chi guida auto da corsa o pratica il bull riding. Ha aggiunto: "Ho studiato i tentati assassinii... le persone di maggiore impatto, le persone che fanno di più sono quelle che vengono prese di mira".

Il presidente ha definito l’attentatore un "lupo solitario" e "una persona malata", escludendo legami con la guerra in Iran. Ha elogiato i servizi segreti per la rapidità d’intervento e ha concluso invocando la necessità di "una stanza più grande e molto più sicura. A prova di droni, a prova di proiettili" alla Casa Bianca.