Nella rotta verso Gaza la tensione restava alta a bordo della Flotilla quandor ancora era in navigazione. A raccontarlo è Dario Carotenuto, deputato del Movimento 5 stelle, unico parlamentare italiano presente sulla missione. Queste le sue ultime parole, prima del fermo: “Finché ci permettono di andare avanti, proseguiamo verso Gaza. Ma sappiamo che possono arrivare in ogni momento”.
Poche ore dopo quella telefonata, infatti, l’abbordaggio della marina israeliana diventa realtà. Carotenuto ripercorre i momenti precedenti, tra allerta continua e contatti difficili: “Per ora non vediamo nulla all’orizzonte, ma siamo in allerta, la scorsa notte non abbiamo dormito”. Poi il ricordo di un episodio già vissuto a distanza nei giorni precedenti: “Avevamo visto in lontananza una nave militare, all’inizio pensavamo che fosse turca, ma poi – ricorda il deputato – è caduta la connessione internet e abbiamo capito. Sospese le comunicazioni, gli israeliani hanno messo in acqua quei loro piccoli motoscafi, velocissimi, e si sono avvicinati alle altre navi della Flotilla”.
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La sfida al blocco navale israeliano della Global Sumud Flotilla, edizione primavera/estate 2026, finisce appena poche o...La navigazione si è fatta più prudente, tra manovre e tentativi di evitare il contatto diretto: “Siamo tornati indietro verso le coste turche, procedendo a zig-zag nel tentativo di non farci intercettare. Poi abbiamo aspettato istruzioni e dal comando della Flotilla ci hanno chiesto di andare a cercare alcune barche, che erano state abbordate e lasciate alla deriva senza equipaggio. Le abbiamo trovate e segnalate: è stato bruttissimo vederle vuote, prive di vita, con il pensiero agli attivisti, che erano a bordo fino a poche ore prima”. Sul piano politico, Carotenuto registra un cambio di tono nel dibattito italiano: “Mi sembra che l’aria sia cambiata, nessuno ritiene accettabile quello che sta facendo Netanyahu. Poi ci sono toni diversi nella condanna, a destra sono più prudenti. Però c’è una critica un po’ più netta rispetto al passato ed è importante”.
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Dario Carotenuto santo subito. I senatori del Movimento Cinque Stelle, con una dura nota diffusa alle agenzie di stampa,...Alla domanda sul sostegno del governo, la risposta è diretta: “Diciamo che avere una fregata italiana a scortarci qui in acque internazionali ci avrebbe reso più tranquilli e avrebbe forse impedito questi atti di pirateria. In generale, vorrei che alle parole seguissero fatti concreti”. E ancora, sulle richieste a Roma: “Oltre a chiedere la liberazione di tutti gli attivisti sequestrati, mi aspetto maggiore autorevolezza nel prendere una posizione politica...”. Poi la posizione più dura su Israele: “Non vedo in quale altro modo definire quello che è successo... Ci sono cittadini italiani sotto sequestro...”. Sul tema delle sanzioni: “Le sanzioni sono un primo passo necessario”. Infine la chiusura, tra rischio e rivendicazione politica: “Perché non si può restare fermi ad assistere alla sofferenza di un popolo... Noi siamo in mare per loro...”.




