Secondo i numeri pubblicati dal ministero degli Esteri russo sono 1.112 gli occidentali che nel corso del 2025 hanno riparato oltrecortina per sfuggire alla diffusione dell’ideologia woke. Una volta in Russia ci andavano quelli che, loro malgrado, credevano nel comunismo dei Soviet, salvo poi tornare a casa con la coda tra le gambe. Al giorno d’oggi, dal momento che Putin ha dipinto la sua patria come il paradiso del rispetto dei valori tradizionali, ci vanno quelli spaventati dal decadimento dei valori occidentali e da tutte le baggianate lgbtqia+ o limitrofi, ma anche in questo caso, come vedremo, non mancano amare sorprese. È stato proprio il presidente russo a inventarsi nel 2024, in pieno revanscismo territoriale e morale, il “Visto per i Valori Condivisi della Russia” promettendo un iter burocratico rapido e agevole per iniziare una nuova vita in Russia per le persone che «abbracciano i valori tradizionali russi». La mossa ovviamente era ed è politica, nel programma stesso ancora reperibile on line sul sito russianresidency.com si legge che «fa parte della risposta della Russia a quelli che percepisce come gli effetti dannosi delle politiche neoliberiste occidentali».
Putin bombarda la cattedrale: solo chi è agli sgoccioli profana i simboli della fede
Che la guerra fra Russia e Ucraina, divampata con l’invasione putiniana del 2022, sia, per la Russia stessa, una t...Il visto è aperto a 46 paesi, perlopiù occidentali, e i candidati non sono tenuti a conoscere la lingua russa, né hanno bisogno di requisiti in termini di istruzione o esperienza lavorativa. Si specifica che è possibile ottenere un permesso di soggiorno temporaneo, valido per tre anni, in due o tre mesi, che potrà poi essere convertito in residenza permanente e perfino in cittadinanza russa dopo cinque anni e con un contratto di lavoro della durata di almeno un anno. In alternativa il Cremlino ha introdotto anche il “Golden Visa”, ovvero una strada diretta per ottenere subito il visto anche senza risiedere stabilmente in Russia, previo un investimento immobiliare di 50 milioni di rubli, circa 600mila euro, o in alternativa di 30 milioni di rubli in un’azienda locale che paghi almeno 4 milioni di tasse all’anno. Ma ovviamente, vista la situazione economica e le sanzioni, solo un matto potrebbe in questo momento pensare a un investimento in Russia, mentre di esasperati dalla woIce ideology ce ne sono parecchi. Per l’esattezza 1.112, dice Alexey Klimov, direttore del Dipartimento Consolare del Ministero degli Esteri russo, provenienti perlopiù dalla Germania, dalla Francia e dagli Stati Uniti, rispettivamente con 168, 140 e 105 visti. Ma ci sono anche cittadini italiani, estoni, lettoni, lituani, australiani e giapponesi. All'inizio di questo mese Putin ha elogiato il programma, sostenendo che «in diversi Paesi, purtroppo, si sta tentando di abolire i valori familiari tradizionali» e che la Russia sosterrà «coloro che, di fronte a tali pressioni, vengono a vivere, lavorare e crescere i propri figli in Russia».
Trump e il ring alla Casa Bianca. Hokit grida: "Michelle Obama è un uomo"
Donald Trump compie 80 anni e trasforma la Casa Bianca in un’arena senza precedenti. Il presidente americano celeb...Benvenuti in Russia. Non è dato sapere tuttavia quanti di questi siano ancora lì o abbiano cambiato idea, ma per almeno un caso, quello dell’americano Derek Huffman e della sua famiglia - moglie, tre figlie e un cane husky - la scelta si è trasformata in un incubo. Trasferitosi lo scorso anno nel cosiddetto “villaggio americano” di Istra, un insediamento a 40 km da Mosca fondato dal conduttore radiofonico Tim Kirby nel 2023 per expat americani in cerca di valori conservatori, il 46enne pensava evidentemente di essere ancora nell’America di Biden e ha deciso di arruolarsi, a patto che lo lasciassero nelle retrovie dove avrebbe potuto essere utile come corrispondente di guerra, vista la sua passione per i social. «Se firmo un contratto di un anno e lo porto a termine, io e tutta la mia famiglia otterremo la cittadinanza russa», disse nel suo vlog su YouTube. Le cose però sono andate in tutt’altro modo. «È stato mandato in prima linea in Ucraina», si è lamentata la moglie sullo stesso vlog. Secondo la donna il marito avrebbe ricevuto un addestramento minimo, e quel poco che ha ricevuto era in russo, che lui capisce appena. «Se ti insegnano qualcosa in un’altra lingua e non la capisci... come puoi imparare qualcosa?», ha chiesto la donna stupefatta. «Non puoi. Quindi, purtroppo, si sente come se fosse stato gettato in pasto ai lupi. Deve affidarsi alla sua fede. È quello che stiamo facendo tutti noi ora».




