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Isabel Peralta, saluto nazista e "proiettili alla nuca": la ragazza che terremota la Spagna

di Roberto Tortoramercoledì 5 agosto 2026
Isabel Peralta, saluto nazista e "proiettili alla nuca": la ragazza che terremota la Spagna

2' di lettura

Un saluto nazista davanti all’Ambasciata del Marocco in Spagna e nuove parole incendiarie sulla crisi migratoria a Ceuta. Isabel Peralta, attivista legata agli ambienti dell’estrema destra spagnola, torna al centro delle polemiche dopo un episodio che ha provocato indignazione e riacceso i riflettori sul suo passato giudiziario. Secondo Peralta, proprio venerdì scorso, migliaia di immigrati avrebbero tentato "ancora una volta di attraversare la frontiera verso Ceuta". Poi, la dichiarazione-choc: “Multe e prigioni non possono fermare il diritto degli spagnoli ad esistere. Farebbero meglio a cominciare con proiettili alla nuca, invece di sprecare il loro tempo. Non ci fermeremo, finché la Spagna non sarà di nuovo la Spagna”.

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Dunque il saluto nazista, il Sieg Heil. La scena si è consumata durante una protesta sulla questione migratoria. Peralta ha compiuto il gesto davanti a un gruppo di sostenitori che la applaudiva, facendo esplodere una nuova ondata di critiche. La 24enne, già protagonista di manifestazioni simili nello stesso luogo, ha commentato anche la sentenza relativa all’appello contro la sua condanna, sostenendo di essere stata punita per aver denunciato anni fa che “la Spagna stava venendo invasa”.

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Il caso riporta alla memoria la protesta del 2021 davanti all’Ambasciata del Marocco a Madrid, nel pieno della crisi diplomatica tra i due Paesi per l’arrivo di migranti a Ceuta. In quell’occasione Peralta, con un megafono, aveva pronunciato slogan come “morte all’invasore” e “non è immigrazione, è un’invasione”. Nel 2025 il Tribunale Superiore di Giustizia di Madrid ha confermato la condanna a un anno di reclusione per provocazione alla discriminazione e all’odio. I giudici hanno stabilito che le sue dichiarazioni miravano a “denigrare la collettività degli immigrati marocchini e suscitare ostilità nei loro confronti”.

La sentenza ha inoltre indicato Peralta come figura di riferimento di Bastión Frontal, gruppo descritto come organizzazione urbana di ideologia neonazista o neofascista. Oltre alla pena detentiva, sono state previste l’interdizione dal diritto di elettorato passivo, una multa di circa 1.080 euro e la rimozione dei contenuti online collegati ai fatti. Nel 2022 Peralta era stata espulsa dalla Germania con un divieto d’ingresso a vita, dopo essere stata fermata con una copia di Mein Kampf e una bandiera nazista.

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