Oltre 100 milioni di dollari quelli che George Soros avrebbe versato alla sinistra radicale americana. Il filantropo ungherese si appresta a infrangere il proprio record di donazioni in vista delle elezioni di mid-term di novembre. Alle ultime elezioni di metà mandato di quattro anni fa erano stati donati 128 milioni di dollari. Oggi siamo già a 102,8 milioni, e a novembre mancano ancora quattro mesi. Lo rivela un'inchiesta del New York Post, come si legge sul Tempo.
Secondo la testata statunitense, in particolare, l'obiettivo del miliardario sarebbe sostenere soprattutto quei politici ed esponenti della sinistra americana con una visione politica woke. Dunque, una visione caratterizzata da frontiere aperte, green deal, riforma del sistema carcerario Usa e abolizione di alcuni corpi di polizia come l’Ice.
George Soros chi? Soldi dal magnate, la sinistra balbetta
Che poi uno si chiede se George Soros sia un filantropo o qualcuno che ha bisogno di un tappeto dove nascondere la polve...Secondo il New York Post, solo una parte dei contributi sarebbe stata versata a nome del magnate. Quasi tutto il denaro sarebbe stato convogliato attraverso il Democracy Political Action Committee, una struttura creata ad hoc nel 2020 per finanziare, sempre in modo lecito, esponenti politici. E a questo si aggiunge il contributo di Open Society e Open Society Action Fund, a capo della quale ci sarebbe oggi il figlio di Soros, Alex. Complessivamente, i Soros avrebbero già versato nel fondo di famiglia destinato alla politica il 52% in più rispetto al 2024, quando nel loro Democracy PAC avevano versato "solo" 67 milioni di dollari.




