Libero logo

Galli Della Loggia: "Sinistra negazionista sui migranti"

di Pietro Senaldimartedì 11 agosto 2026
Galli Della Loggia: "Sinistra negazionista sui migranti"

3' di lettura

«Il problema dell’immigrazione in Italia è il più scottante per entrambe le coalizioni. Il centrodestra in merito ha una posizione realista, sa che l’opinione pubblica è preoccupata e gioca le paure della gente anche in chiave elettorale. La sinistra invece è negazionista, non dice più accogliamoli tutti, perché la formula è decotta, ma minimizza gli effetti negativi dell’arrivo illegale di centinaia di migliaia di persone».

Di chi sono le responsabilità dell’attuale crisi dei migranti?
«Siamo di fronte a un fenomeno epocale che richiederebbe un cambiamento assoluto di atteggiamento. È come se fosse scoppiata la terza guerra mondiale, non servono risposte immediate ma una nuova prospettiva storica».

Ernesto Galli Della Loggia è senza dubbio uno dei massimi storici italiani. «Ma se fossi premier, anche io non saprei che fare», confida. «Mi pare di capire che il governo di Giorgia Meloni cerchi di inventarsi delle soluzioni, come i centri in Albania o la costruzione di punti di raccolta fuori dall’Europa, mentre la sinistra sta perseguendo una sola strategia: dire male di qualsiasi cosa faccia l’esecutivo». Di fatto nessuno ha la soluzione in tasca, «e se la sinistra governasse, la storia recente ci insegna che finirebbe per ricorrere a misure simili a quelle del governo che critica», riflette il professore, «se non altro per questioni di ordine pubblico». Forse, azzarda lo storico, «l’opposizione dovrebbe smettere di contestare a prescindere il governo e dire se ha qualche idea e cosa pensa di fare; Meloni potrebbe sfidarla in questo, ammettendo che il problema sussiste anche se lei sta facendo del suo meglio per risolverlo e invitando la sinistra a segnalarle le sue soluzioni».

Sanchez sbugiardato dal presidente di Ceuta: "Ecco quanti sono gli immigrati qui"

Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, stima che nell’enclave spagnola siano rimasti tra gli 8.000 e gli...

Invece, professore?
«Invece vediamo un fenomeno epocale diventare oggetto di rissa da talk show, con una galleria di parlamentari, per lo più mostruosi, che vanno in tv a recitare il compitino».

Perché la sinistra fatica a essere realista sul tema dell’immigrazione?
«Perché la realtà sta contraddicendo il suo sogno ed è doloroso prenderne atto. La sinistra ha un sottofondo psicologico, inoculato dal marxismo e dall’illuminismo, che la rende convinta di marciare sempre nel verso in cui va la storia. Quando però appare evidente che la storia pone problemi che non possono essere risolti secondo una prospettiva progressista, allora scatta un corto circuito. Non è sempre vero che tutti gli uomini sono uguali e che tutti hanno il diritto a immigrare; dirlo non è razzista».

Dunque la sinistra entra in crisi perché non riesce a cambiare narrazione?
«Cosa vuol dire narrazione? È una bella parola; ma se non si è capaci di rivedere i propri principi, significa che si è affezionati al vecchio».

Il problema di non avere un approccio realistico verso l’immigrazione illegale però riguarda la sinistra italiana più delle altre. Come mai?
«Ci sono ragioni storiche, come l’influenza del cattolicesimo e la parola del magistero papale, nonché il fatto che siamo un Paese tuttora fortemente ideologizzato: non dimentichiamo che un terzo degli italiani era comunista...».

Ci sono anche ragioni di opportunità elettorale?
«Tutti i partiti cercano di non perdere le elezioni. La premier danese Mette Frederiksen, che è su posizioni simili a Meloni sull’immigrazione, guida un partito socialdemocratico che, non avendo nessuno a sinistra, può permettersi il lusso del realismo. Non credo che a Copenaghen esistano partiti come Alleanza Verdi e Sinistra o Cinque Stelle».

Il Pd è prigioniero degli estremisti?
«Se Schlein facesse un passo verso posizioni realiste, è probabile che Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni le salterebbero addosso».

Ma forse guadagnerebbe voti al centro?
«Sì, ma serve coraggio. Il coraggio che ebbe il Partito Comunista quando, dopo le iniziali connivenze e titubanze, condannò senza ambiguità il terrorismo, per essere poi abbondantemente premiato nelle urne».

4 di Sera, Sallusti inchioda la sinistra: "Sembra stare con gli immigrati clandestini"

A 4 di Sera, il programma di approfondimento politico di Rete 4, è stato ospite Alessandro Sallusti. Il direttore...

La sinistra dice che, sul lato opposto, anche Meloni è simmetricamente condizionata da Roberto Vannacci...
«Io sono sicuro che anche lei, se si opponesse frontalmente al generale, che è un demagogo fascistoide, avrebbe tutto da guadagnarci. Quantomeno Meloni costringerebbe la sinistra a prendere atto che lei è capace di qualcosa che sconvolge l’immagine che di lei la sinistra rimanda incessantemente».

Ha fatto bene l’Italia a sospendere il Trattato di Schengen?
«Non mi è sembrata una mossa decisiva, se non sotto l’aspetto propagandistico».

È stato un messaggio politico...
«Sì, ma la crisi di Ceuta sarebbe potuta essere giocata mediaticamente anche in modo diverso. Si poteva prendere la Spagna come esempio da imitare di politica repressiva per i modi spicci con cui ha rimpatriato a forza settantamila marocchini, senza condanne dall’Unione Europea né ostacoli dalla magistratura».

Immigrazione, Sos Humanity minaccia l'Italia: "Pronta una seconda nave"

"Le vite umane non sono merce di scambio". Le ong tedesche tornano all'attacco dell'Italia. Sos Humani...