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Mar di Norvegia, bombardiere russo sgancia boe sonar sulla portaerei britannica che spiava lo yacht di Putin

lunedì 6 luglio 2026
Mar di Norvegia, bombardiere russo sgancia boe sonar sulla portaerei britannica che spiava lo yacht di Putin

2' di lettura

Attimi di tensione nel Mar di Norvegia, dove lo yacht Graceful, di proprietà di Vladimir Putin, stava transitando per raggiungere Murmansk, dove si trova una delle concentrazioni più dense e sofisticate di difesa aerea della Russia. Il panfilo dello zar, dopo quasi quattro anni fermo al porto di Kaliningrad, è tornato a muoversi per sfuggire ai droni ucraini. Ebbene, un bombardiere russo da pattugliamento marittimo e antisommergibile ha sganciato diverse boe sonar nei pressi del gruppo d'attacco di una portaerei britannica nel Mar di Norvegia, prima di essere intercettata dai caccia britannici F-35. 

Le boe sonar sono dispositivi monouso dotati di sensori acustici che possono funzionare come microfoni subacquei per rilevare e tracciare i sottomarini. La portaerei britannica è attualmente a capo delle operazioni di difesa aerea della Nato nella regione ed è la prima portaerei europea a condurre tali missioni con i caccia F-35.

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Come scrive Il Messaggero, l'intercettazione è avvenuta il 2 luglio, quando i caccia F-35B decollati dalla portaerei Hms Prince of Wales si sono alzati in volo per lo scramble e hanno scortato l'aereo russo "Bear F" lontano dal gruppo navale. Il Ministero della Difesa britannico ha affermato che gli aerei russi si sono avvicinati ripetutamente alla formazione navale guidata dai britannici, eseguendo manovre "pericolose e non professionali". Secondo quanto riportato da Politico, il Tu-142 ha sganciato diverse boe sonar in prossimità della Hms Prince of Wales. Posizionata lì proprio per monitorare il passaggio del Graceful, anche se il ministro della Difesa britannico Dan Jarvis si è rifiutato di commentare se la Prince of Wales stesse monitorando il superyacht del presidente russo. Jarvis si è poi limitato a descrivere l'incontro con il velivolo russo come parte delle operazioni in corso a supporto delle missioni Nato nell'Europa settentrionale, in un contesto di crescente attività militare nelle regioni artiche e del Nord Atlantico.

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