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Trump sul container del catering: chi voleva ucciderlo

martedì 11 agosto 2026
Trump sul container del catering: chi voleva ucciderlo

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Donald Trump avrebbe lasciato segretamente la Turchia diretto in Gran Bretagna a bordo di un aereo militare C-32A, non dell’Air Force One come comunicato ufficialmente dalla Casa Bianca. La partenza sarebbe avvenuta dopo il vertice Nato di Ankara, in un’operazione studiata per proteggere il presidente da una possibile minaccia di attentato proveniente dall’Iran, ritenuta credibile dai servizi segreti statunitensi.

Secondo quanto riportato da Washington Post e New York Times, Trump sarebbe salito inizialmente sul vecchio Air Force One davanti alle telecamere, come previsto dal programma ufficiale. Pochi minuti dopo, però, sarebbe stato trasferito in segreto sul più piccolo C-32A, nascosto alla vista grazie anche a un container utilizzato normalmente per il catering aeroportuale. I giornalisti presenti sull’aereo più grande non sarebbero stati informati del cambio, diventando così inconsapevolmente parte della messinscena e potenziali “esche” per eventuali attentatori.

L’operazione sarebbe stata organizzata nella notte successiva alla ripresa degli attacchi militari americani contro l’Iran, ordinati da Trump dopo il fallimento dei negoziati tra Washington e Teheran.

Una volta arrivato in Gran Bretagna, il presidente avrebbe partecipato a una seconda fase dell’inganno: trasferito nuovamente in segreto, sarebbe poi comparso davanti ai giornalisti scendendo dalla versione più vecchia dell’Air Force One. Da lì avrebbe raggiunto l’aereo donato dal Qatar, con cui ha proseguito il viaggio verso Washington.

La sicurezza del velivolo è stata successivamente messa in discussione e Trump ha annunciato che l’aereo sarebbe stato sottoposto a ulteriori aggiornamenti.