Nuovo durissimo contrattacco ucraino dopo le stragi russe degli ultimi giorni. Un centro logistico di Ozon, una delle principali piattaforme di e-commerce della Russia, nella regione di Samara, ha preso fuoco a seguito di un attacco con droni. Cinquecento dipendenti sono stati evacuati e si registrano feriti, stando a quanto riferito il servizio stampa dell'azienda.
"Oggi il centro logistico di Ozon nella regione di Samara è stato danneggiato da un attacco con droni. L'attacco ha provocato un incendio nel magazzino. Tutti i sistemi hanno funzionato normalmente e abbiamo evacuato oltre 500 lavoratori nel giro di pochi minuti. Purtroppo, si registrano alcune vittime", si legge nella nota, riportata da Interfax.
Le attività logistiche legate al magazzino sono state sospese e saranno redistribuite presso altre strutture. Le operazioni nel centro logistico sono state sospese a tempo indeterminato. "Questa notte, le nostre forze armate e le squadre mobili di difesa antiaerea hanno respinto un massiccio attacco di droni sulla nostra regione. Diverse decine di droni nemici sono stati abbattuti e neutralizzati. Un impianto industriale ha riportato danni. È stato inoltre registrato un impatto sul complesso logistico di Ozon. Al momento si contano diversi feriti. Tutti stanno ricevendo assistenza medica", riferisce a sua volta il governatore regionale Vyacheslav Fedorishchev.
Russia wanted to take Kyiv in 3 days, then they planned to blackout whole Ukraine
— Slava (@Heroiam_Slava) August 22, 2026
And now a blackouts are happening across the entire territory of occupied Crimea due to damage to the power grids as a result of strikes by the Armed Forces of Ukraine
Wildberries and OZON… pic.twitter.com/pLWTgyDB2m




