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Ceuta, Sara Kelany e FdI non arretrano: "Non subiremo i disastri di Sanchez"

martedì 25 agosto 2026
Ceuta, Sara Kelany e FdI non arretrano: "Non subiremo i disastri di Sanchez"

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"Sul caso Ceuta restiamo esattamente come ci siamo posti fin dal primo momento: fermezza nel blocco di Schengen nei confronti della Spagna. Questa linea ha già dato i primi frutti, nel senso che abbiamo già bloccato l'ingresso di migranti irregolari dalla Spagna". A dirlo, in un'intervista rilasciata a La Verità, è la responsabile immigrazione di Fratelli d'Italia Sara Kelany. "Non si può dire - continua - se questi soggetti proprio da Ceuta, perché la situazione a Ceuta è drammatica, non c'è stata identificazione, non c'è stata possibilità di controllo. È una situazione al collasso, ma non possiamo essere noi a subire le scelte sconsiderate che sono state fatte dal governo Sánchez".

Kelany ha specificato che il blocco dell'area Schengen con la Spagna resterà in vigore "finché sarà necessario. Il che non significa mettere in difficoltà i cittadini Ue, non c'è alcun aggravio burocratico per chi decide di andare oggi a Madrid. Il tema è di avere un maggiore controllo sui cittadini extra Ue". "Schengen è stato bloccato da una marea di Stati europei, compresa la stessa Spagna. Quella che abbiamo fatto era una misura assolutamente proporzionata al pericolo. Infatti non ci sono nemmeno rilievi della Commissione europea sulla proporzionalità. Chi ha utilizzato un atteggiamento ritorsivo, anche per sua stessa ammissione, è stata proprio la Spagna nel momento in cui ha deciso di bloccare Schengen con l'Italia"

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"Vorrei ricordare - ha aggiunto - che l'Italia in questi ultimi anni, cioè da quando è arrivata al governo Giorgia Meloni, ha bloccato 80.000 dublinanti. Mentre fino al 2022 i governi di centrosinistra ne hanno riaccolti in Italia oltre 35.000. E il 12 di giugno è entrato in vigore il patto per la migrazione e l'asilo, su cui anche l'Italia è riuscita a lavorare molto bene, introducendo delle regole maggiormente vantaggiose". "Alcuni Stati, la Germania per prima, dicono: adesso vi rimandiamo indietro i migranti di cui voi dovete farvi carico. Ma le regole - spiega ancora Kelany - valgono dal 12 giugno, quindi casomai si ragionerà sui dublinanti entrati in Italia a partire da quella data, dunque, su un numero molto più esiguo. In ogni caso a settembre è previsto un incontro tra il ministro degli Interni italiano e il suo omologo tedesco anche per dirimere queste faccende. Resta che al momento - conclude - non è entrato alcun dublinante in Italia, questo bisogna chiarirlo. E le richieste successive verranno valutate caso per caso". 

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