Libero logo

Russia, "Putin e le armi nucleari": le parole (terrificanti) di Molinari

venerdì 28 agosto 2026
Russia, "Putin e le armi nucleari": le parole (terrificanti) di Molinari

2' di lettura

Il conflitto tra Russia e Ucraina vive giorni di particolare tensione. Secondo informazioni riportate da Bloomberg e riprese da diverse testate, fonti vicine al Cremlino ritengono che Vladimir Putin stia valutando un'escalation, dopo aver considerato sostanzialmente falliti i tentativi diplomatici. Anche con l’impiego eventuale di un'arma nucleare tattica. Non una sua dichiarazione ufficiale, ma un’ipotesi da non scartare. Se ne discute a 4 di Sera, programma di approfondimento e di attualità in onda tutti i giorni su Rete 4.

In studio l’ex-direttore di Repubblica Maurizio Molinari, che fa il punto e ammette: “È possibile, perché due anni fa la Russia ha cambiato la propria dottrina strategica e prevede l'uso di armi nucleari e tattiche per difendere il proprio territorio nazionale. Mentre prima l'arma nucleare era prevista dalla dottrina strategica russa solamente in casi estremi di guerra globale, invece adesso la realtà è che, se Putin valuta che il suo territorio nazionale è a rischio, può ordinare alle sue forze armate l'uso di un'arma tattica. La realtà è che è un'arma che, ad esempio, potrebbe essere usata contro l'Ucraina, quindi questa possibilità di fatto esiste. Io credo sinceramente – spiega Molinari - che il viaggio del capo della CIA a Mosca abbia preso di sorpresa Putin, Trump ha fatto qualcosa che Putin non si aspettava, che ricorda molto quello che fece il capo della CIA di Biden, Burns, tre mesi prima della guerra in Ucraina. Andò da Putin e gli disse noi sappiamo che tu stai preparando l'inversione in Ucraina, non lo fare”.

Il vice-direttore del Corriere della Sera, Daniele Manca, invece punta sulle mire europee di Putin: “Il Regno Unito ha deciso di dare la possibilità all'Ucraina di costruire quei missili che possono arrivare a 250-300 km e molti legano questo episodio - 72 ore fa - all'innalzarsi della tensione. Putin probabilmente sperava che il cambio di governo nel Regno Unito potesse in qualche misura avvantaggiarlo. Io non credo, almeno faccio questo auspicio, che dalle parole si possa passare ai fatti. Di sicuro le minacce ci sono, anche perché non va dimenticato che da sempre la Russia e l'Unione Sovietica prima facevano della disinformazione un forte strumento di potenza. L'anno prossimo si vota in Francia, si vota in Italia, ci sono situazioni in Germania con l'AfD e si voterà a giorni, quindi è evidente che la Russia, che non ama un'Europa forte, vuole inserirsi in questo cuneo anche semplicemente destabilizzando con le parole”.