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Claudia Zali trovata morta in un lago l'amica che diffuse l'audio-choc: ombre sul giudice indagato

di Roberto Tortoralunedì 7 settembre 2026
Claudia Zali trovata morta in un lago l'amica che diffuse l'audio-choc: ombre sul giudice indagato

2' di lettura

Claudio Zali, 64 anni, uno dei nomi più noti della politica e della magistratura del Canton Ticino. Per vent’anni ha presieduto il Tribunale penale cantonale, ma oggi è lui al centro di due distinte inchieste che ne hanno completamente cambiato il profilo pubblico. La prima riguarda presunte pressioni per aiutare un’amica ad alleggerire la posizione del figlio minorenne, accusato di sevizie bestiali ai danni di un coetaneo. La seconda nasce invece da alcuni audio nei quali Zali avrebbe rammentato violenze contro le donne, vantandosi di avere picchiatori a disposizione.

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Ma chi è davvero Zali? Già presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino e responsabile, è di destra fin da ragazzo. Tra le sue grandi passioni ci sono il ping-pong e la Formula 1. Ma soprattutto c’è Marco Borradori, notaio e sindaco di Lugano, scomparso nel 2021: "Borradori è stata la voce più influente della mia vita". Zali ha inviato note ai media svizzeri nelle quali invita al rispetto della "presunzione d’innocenza". Non voleva dimettersi, ma il partito gli ha ordinato di lasciare l’incarico.

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A fine mese saluterà da consigliere di Stato e si concentrerà sulla difesa. Secondo il Corriere del Ticino, avrebbe incaricato un pool di compiere contro-indagini. Zali si ritiene vittima di una "colossale trappola" e avrebbe già preparato denunce. Poi c’è il capitolo più inquietante. Una donna di 52 anni, amica di Zali, è morta il 18 agosto nel lago di Lugano. Dieci giorni prima aveva denunciato un’aggressione da parte di un uomo incappucciato. Due giorni prima della morte aveva cancellato i propri profili social. Nell’autopsia si legge che era "piena di alcol e benzodiazepine" e che non sono emersi elementi tali da "evidenziare un omicidio", pur rendendo necessari ulteriori accertamenti. Intanto, secondo il testo, gli inquirenti avrebbero un elenco di quattro donne pronte a denunciare Zali. Una, infine, avrebbe rinunciato all’ultimo momento. Le zone d’ombra di questo personaggio si allungano sempre di più.