Una giornata da dimenticare. Infilzato al Bundestag dalla leader dell’AfD Alice Weidel, e poi sui giornali da quella del partito rossobruno Bsw, Sarah Wagenknecht, il cancelliere Friedrich Merz ha finito anche per arrabbiarsi con il (non innocente) presidente americano Donald Trump. La giornata si è aperta con la prima plenaria al Bundestag dopo l’umiliante sconfitta inflitta dall’AfD (al 43,2%) alla Cdu (al 17,2%) domenica in Sassonia-Anhalt.
Ad aprire le danze della seduta d’aula dedicata al bilancio è stata proprio Weidel, nel suo ruolo di leader dell’opposizione. «Gli elettori della Sassonia-Anhalt ve lo hanno detto chiaramente: la coalizione nero-rossa è finita». E poi sul tema all’ordine del giorno: «State portando la Germania alla bancarotta nazionale a tempo di record».
AfD è una «forza distruttiva» e «in nessuna parte della Germania sarebbe in grado di ottenere la maggioranza assoluta con le sue politiche», ha replicato il cancelliere. Poi l’affondo: noi stiamo con Kiev «che difende anche le nostre libertà» mentre voi pensate alle remigrazione che «equivale a una pulizia etnica». Con Merz il presidente della Conferenza dei vescovi tedeschi Heiner Wilmer secondo cui «non c’è spazio per il pensiero etnico né all’interno né all'esterno dei luoghi di culto». In serata, si è fatta sentire Frau Wagenknecht il cui partito Bsw si appresterebbe a sostenere l’AfD in Sassonia-Anhalt.
Rivolta alla Bild, Wagenknecht ha dapprima affermato che Merz è «politicamente alla fine» poi ha messo in dubbio la sua legittimità «perché manca ancora il riconteggio dei voti per le elezioni» del febbraio 2025, quando il Bsw rimase sotto la soglia di sbarramento del 5% per una manciata di voti: il suo eventuale ingresso in aula farebbe perdere la maggioranza all’alleanza nero-rossa che sostiene il cancelliere. Wagenknecht ci spera ancora perché «il Bsw vuole un Natale senza Merz». Un dibattito politico duro ma legittimo. A Merz non è invece andato giù il plauso di Trump alla marcia trionfale dell’AfD.
«Wow! Il partito populista in Germania ha appena vissuto una serata davvero straordinaria», ha scritto Trump martedì su Truth. Una vittoria che non sorprende troppo, ha poi osservato, dato che la Germania ha «norme sull’immigrazione assolutamente orribili». «Non abbiamo bisogno di consigli dalla Casa Bianca», ha tagliato corto Metin Hakverdi, responsabile dei rapporti con gli Usa. E la telefonata in programma fra Merz e Trump sul 25° anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle è saltata senza che Berlino fornisse spiegazioni.




