La notizia non farà troppo piacere ai vescovi cattolici tedeschi, riuniti nella Deutsche Bischofskonferenz (Dbk), ma ieri il nuovo nunzio apostolico in Germania, Hubertus van Megen, ha aperto uno spiraglio al dialogo in direzione dell’AfD. 65 anni, nato e cresciuto nella vicina Olanda ed entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1994, il prelato ha spiegato che non è possibile ignorare il crescente supporto dei cittadini a favore del partito sovranista tedesco.
Serve invece incontrarli: «Dobbiamo capire perché votano in un certo modo», ha dichiarato. Una rottura con la linea ormai consolidata da parte della Dbk di totale chiusura nel confronto di quel settore politico. Nel febbraio del 2024 la Conferenza episcopale tedesca affermò unanime che «nazionalismo etnico e cristianesimo sono incompatibili». Già l’anno prima la Dbk aveva espresso «grande preoccupazione» per la crescita dell’AfD, accusandola di assumere posizioni sempre più estremiste e antidemocratiche. E lo scorso febbraio ha messo all’indice il programma del partito in Sassonia-Anhalt, dove l’AfD ha stravinto alle regionali dello scorso 6 settembre con il 43,8% dei consensi. In quei giorni il vescovo di Magdeburgo Gerhard Feige ha anche spiegato che la «remigrazione» di interi gruppi di popolazione è contraria all’insegnamento della Chiesa.
Houellebecq: "Ma quale rischio fascista"
Non pensa che in Italia oggi stia avanzando l’ombra del fascismo? No, «non ho proprio la sensazione che l&rs...Insediatosi alla nunziatura apostolica di Berlino lo scorso 9 aprile, van Megen ha un approccio diverso. «La mia esperienza mi insegna che se non si instaura alcun contatto e si dice “Non parlerò con queste persone”, la situazione spesso si irrigidisce ulteriormente", ha affermato. Perché, ha aggiunto, «tutto dipende sempre anche dalla speranza che qualcosa possa cambiare attraverso il dialogo». Un linguaggio ora apostolico ora diplomatico – e van Megen ha alle spalle incarichi di peso come nunzio in Kenya e in Sud Sudan, e poi ancora come osservatore presso due agenzie Onu – per buttare alle ortiche la politica del Brandmauer (il muro tagliafuoco o cordone sanitario) eretto alcuni anni fa dall’establishment e dalla società tedesca attorno all’AfD. Anni in cui la formazione sovranista non ha fatto che crescere spostandosi via via sempre più a destra.




