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Follia Guardian: "La destra soffia sulle rivolte..."

Gli inglesi ci vogliono spiegare in che mondo viviamo
di Francesco Storacevenerdì 23 ottobre 2026
Follia Guardian: "La destra soffia sulle rivolte..."

2' di lettura

E ora gli inglesi ci spiegano in che mondo viviamo. Lo fa il Guardian, per il quale in Europa destra e conservatori stanno usando le violenze di piazza per dare la colpa all’immigrazione. Nella consueta lezione su che cosa è giusto e che cosa è sbagliato il giornale inglese usa il solito schema: se bruciano le città è colpa del carovita, se la destra dice che c’è anche un problema di integrazione è «strumentalizzazione autoritaria». Musica già sentita anche dalle nostre parti. La cantano stonati i campioni della sinistra italiana. Nel tentativo di scoprire l’acqua calda se ne capisce la finalità nemmeno in maniera difficile. Se la sinistra brucia le città, la responsabilità è di chi spegne gli incendi.

Non meraviglia il dogmatismo del figlio britannico. Sempre alla ricerca del trucco di destra, lo scovano con le banalità che pensavamo seppellite dalla storia. E gli infaticabili fustigatori travestiti da cronisti svelano l’arcano: è l’estrema destra che strumentalizza le violenze. E ti pareva. Eppure le cronache appaiono chiare. Sabato a Parigi, Marsiglia, Lione saccheggi, vetrine sfondate, auto in fiamme. A Milano 500 parà della Folgore vengono schierati perché i centri sociali hanno annunciato un sabato da paura. Pacifica gente arrabbiata per gli affitti. Poi arrivano i cattivi, i violenti, che “dirottano” tutto. In effetti è la sinistra italiana a dire che i teppisti sono una minoranza nelle manifestazioni. È davvero curioso che la “maggioranza” dei manifestanti si faccia soverchiare dai facinorosi. E infatti a “dirottare” sono sempre gli stessi.

Il Guardian non si è accorto di quelli che a Milano inseguono le forze dell’ordine con le spranghe non per il prezzo del pane, ma perché odiano la Polizia. E nemmeno che a Parigi saccheggiano i negozi di scarpe non per la crisi abitativa, ma perché sanno che tanto non gli succede niente. Lo spettacolare capolavoro giornalistico del quotidiano progressista londinese: se tu dici che c’è un problema di immigrazione, di integrazione fallita, di seconde generazioni che odiano il Paese dove sono nate, tu stai «spingendo un’agenda autoritaria». Se invece giustifichi tutto con «il disagio giovanile», allora sei un democratico, un uomo di comprensione. Lo stipendio scorre per questo.

L’accusa è una sola: «le destre» usano i disordini per dire che il modello liberale di frontiere aperte ha fallito. L’articolo non dice una parola sui commercianti saccheggiati. Non una parola sui poliziotti feriti. Non una parola sui cittadini che domani avranno paura a uscire. La sua preoccupazione è un’altra: che la gente, vedendo le città bruciare, smetta di votare a sinistra. Ecco perché per loro è «strumentalizzazione». Perché la realtà, quando brucia, non ha bisogno di essere strumentalizzata. Basta guardarla. E fa male. Soprattutto a sinistra.