Volge al termine la settimana delle polemiche, dopo che l’ultimo weekend la protesta contro il caro vita è degenerata a Milano in guerriglia urbana: gruppi di giovani hanno lanciato oggetti contro la polizia, incendiato cassonetti, spaccato vetrine e saccheggiato negozi, provocando feriti e numerosi fermi.
Se ne parla a “Dritto e Rovescio”, programma di approfondimento di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio. In studio c’è Marina, neolaureata che ha partecipato alle manifestazioni degli scorsi giorni e che approva quanto è stato fatto: “Io sono stata in piazza sia venerdì che sabato che in tante altre piazze e la cosa che ho visto io non erano giovani violenti, ma giovani che finalmente hanno deciso di muoversi, perché si guardano intorno e vedono un mondo che cade a pezzi, vedono che non hanno alcuna sicurezza dal punto di vista lavorativo, i loro genitori lavorano, ma non riescono ad arrivare a fine mese. Ci sono tantissimi problemi all'interno nostra società, non ci sono i soldi per le scuole, però i soldi per la guerra e per il riarmo sì”.
Giuseppe Cruciani, però, non ci sta e intima la ragazza alle scuse nei confronti di Angelo De Simone, 55 anni, primo dirigente della Polizia di Stato e capo del commissariato Garibaldi-Venezia, diventato il simbolo degli scontri di Milano: “Esprima solidarietà nei confronti di quest'uomo, se la sente, lei lo sa che è quest'uomo?”. Marina risponde a tono: “Sì, lo so chi è, ho visto anche tantissimi manifestanti che sono stati feriti allo stesso modo in cui è avvenuto per l’agente e la violenza nei confronti dei manifestanti c’è sempre stata”. Cruciani, però, batte sempre sullo stesso tasto: “Non divaghi, esprima solidarietà nei confronti di quest'uomo, se la sente di esprimere solidarietà nei confronti di quest'uomo?”. Marina replica ancora: “La questione è che noi stiamo parlando di questo, perché non riuscite a darci delle risposte ai problemi che noi abbiamo. A me sinceramente dispiace per qualsiasi persona che è ferita, mi dispiace per qualsiasi persona che torna a casa. Voi vi lamentate del fatto che noi scendiamo in piazza e poi io sono qua per parlare e non mi fai parlare”.
"Esprima solidarietà nei confronti di quest'uomo!" Giuseppe Cruciani a Marina, neolaureata che ha partecipato alle manifestazioni degli scorsi giorni #drittoerovescio https://t.co/tBrYFgm3PB
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) October 22, 2026




