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Mezzo Paraguay si sveglia senza più soldi sul conto corrente: cosa sta succedendo

giovedì 5 novembre 2026
Mezzo Paraguay si sveglia senza più soldi sul conto corrente: cosa sta succedendo

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Il Paraguay è travolto da una grave crisi finanziaria dopo il fallimento di Ueno Bank, uno degli istituti più utilizzati del Paese. La Banca centrale ne ha disposto il commissariamento per insufficienza patrimoniale, bloccando conti correnti, carte di credito e trasferimenti. Il crac ha coinvolto circa tre milioni di clienti, oltre metà della popolazione adulta, lasciando migliaia di persone senza accesso ai propri risparmi e provocando lunghe code davanti alle filiali.

Ueno Bank, controllata dal potente Grupo Vázquez, era diventata in soli tre anni un simbolo della modernizzazione bancaria grazie ai servizi digitali e alle procedure semplificate. Tuttavia, già da giugno erano emerse criticità legate agli ingenti prestiti concessi ad aziende riconducibili ai proprietari. Il patrimonio della banca era stato infatti utilizzato per finanziare altre società del gruppo, fino a scendere sotto i livelli minimi richiesti dalla normativa.

La crisi ha avuto pesanti conseguenze anche sul piano politico. Il presidente Santiago Peña, che in passato era tra i principali azionisti dell'istituto e aveva nominato il governatore della Banca centrale, è finito al centro delle polemiche. Trentacinque parlamentari hanno chiesto il suo impeachment, mentre il governatore si è dimesso.

Parallelamente, otto dirigenti della banca sono stati arrestati, tra cui il presidente e l'amministratore delegato. Il governo ha promesso anticipi sui rimborsi dei depositi, garantiti fino a circa 30mila euro, mentre l'istituto previdenziale ha assicurato il regolare pagamento delle pensioni. Resta però il timore di un effetto contagio sul sistema bancario nazionale, con difficoltà registrate anche nelle applicazioni di altri istituti e ripercussioni sui consumi e sull'economia del Paese.