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Ceuta, l'Ue convoca una riunione urgente: "Continuiamo a monitorare la situazione"

sabato 1 agosto 2026
Ceuta, l'Ue convoca una riunione urgente: "Continuiamo a monitorare la situazione"

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L'Irlanda, in qualità di paese che detiene la presidenza di turno dell'Unione Europea, convocherà per la giornata di martedì una riunione del Consiglio Giustizia e Affari interni dell'Ue, per discutere degli sviluppi a Ceuta. Lo ha reso noto su X il premier irlandese Micheal Martin. "Rimaniamo in stretto contatto con tutti gli Stati membri e le istituzioni e continuiamo a monitorare la situazione", ha affermato. La risposta arriva dopo che Italia e Danimarca hanno promosso una lettera ai vertici dell'Ue "in relazione ai recenti sviluppi alla frontiera esterna dell'Unione europea a Ceuta e alla necessità di prevenire attraversamenti irregolari incontrollati, contrastare le reti di traffico di migranti, eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali e garantire una risposta europea unitaria ed efficace.

La missiva, indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, António Costa, alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al Presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea, Micheál Martin, è stata sottoscritta da 22 Capi di Stato e di governo europei, chiede alla presidenza irlandese la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell'Interno per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata. Fra i firmatari non figurano Spagna e Francia.

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"La crisi di Ceuta ha imposto a tutta l’Europa una profonda riflessione sul tema dell’immigrazione e della regolarizzazione dei clandestini. L’Italia ha già raccolto l’appoggio di moltissimi partner europei per fare in modo che le frontiere del continente tornino ad essere sicure, e il lavoro messo in atto in questi anni da Giorgia Meloni, con un calo dell’80% degli sbarchi e l’aumento del 40% dei rimpatri, può finalmente diventare un modello e lo diventerà. Non possiamo permettere che in Europa entri anche chi non ne ha i requisiti, venendo regolarizzato da sanatorie ideologiche tanto care alla sinistra, perché così non si farà altro che alimentare chi della disperazione e della fame dei popoli ne ha tratto un business. L’Italia resta in prima linea, anche dal punto di vista geografico, sul contrasto all’immigrazione illegale e dopo tanti anni di parole a vuoto anche l’Europa farà la sua parte", è il commento di Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia. 

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