(Adnkronos) - Il rating, spiega l'agenzia, riflette in primo luogo quello della Repubblica Italiana, che costituisce il tetto massimo per la valutazione del merito di credito del Comune dato che questo "non soddisfa tutti i criteri che gli permetterebbero di essere valutato piu' dell'ente sovrano". Tra l'altro, S&P non ritiene che "Milano avrebbe caratteristiche creditizie piu' solide rispetto alla Repubblica in uno scenario di stress", dato che, come ogni altro Comune italiano, "manca dell'autonomia finanziaria che sarebbe necessaria per opporsi a interventi negativi da parte dello Stato, come l'abolizione delle imposte locali o un cambio nella struttura dei ricavi degli enti locali. In piu', la legge italiana obbliga il Comune a depositare la grande maggioranza dei suoi averi in denaro nella Banca d'Italia". L'outlook negativo su Milano rispecchia quello relativo all'Italia, continua Standard & Poor's. "L'outlook - conclude l'agenzia - riflette la possibilita' che potremmo abbassare il rating del Comune, a parita' di altre condizioni, nel caso in cui dovessimo tagliare ulteriormente i nostri rating dell'Italia".




