(Adnkronos) - La Borsa di Milano, aggiunge Sersale, "ha recuperato un po' di performance nei confronti degli altri indici europei, e i Btp chiudono a 229 basis points vs Bund, per la prima volta sotto 230 da luglio 2011. In tarda mattinata, la produzione industriale tedesca di ottobre ha nuovamente deluso il consenso (-1,2% da precedente -0,7% e contro attese per +0,7%). Il dato ripropone l'enigma della divergenza tra le survey e i cosiddetti 'hard data'". Dall'inizio del secondo semestre, continua Sersale, "il Pmi manifatturiero tedesco in media è stato di 51,3 (52,6 i servizi), non un gran livello, ma costantemente sopra la soglia di espansione. Per contro, la produzione industriale è calata di circa 1,4% nello stesso periodo, a livello aggregato. Nei factory orders (ordini di fabbrica, ndr) di ottobre, usciti la scorsa settimana a -2,2% su settembre, fanno sperare in un'immediata accelerazione dell'output". "In generale, il gap survey-hard data (divario tra sondaggi e dati, ndr) - prosegue lo strategist - sta diventando una caratteristica stabile di questo ciclo. In Usa, le medie dei primi 4 mesi del secondo semestre per l'Ism manufacturing e l'Ism services si collocano rispettivamente a 55,9 e 56,1, valori che implicano livelli di attività significativamente superiori rispetto a quanto registrato da produzione industriale, factory e durable goods orders per lo stesso periodo. Un po' di ritardo tra survey e real activity data è normale. Ma il fenomeno sta raggiungendo proporzioni tali in alcune aree, da far ritenere che le survey abbiano preso a sovrastimare permanentemente il ciclo". (segue)




