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Antonio Padellaro su Giuseppe Conte: "Era un pesce fuor d'acqua, temeva Di Maio e Salvini. Cos'è cambiato"

di Gabriele Gallucciodomenica 5 gennaio 2020
Antonio Padellaro su Giuseppe Conte: "Era un pesce fuor d'acqua, temeva Di Maio e Salvini. Cos'è cambiato"

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Il 2019 di Giuseppe Conte è stato molto particolare. Prima ha svolto la funzione di notaio del contratto di governo gialloverde, poi ha aumentato notevolmente il peso politico ergendosi a premier dell'alleanza giallorossa. Conte è subito atteso da un gennaio di fuoco, ma intanto Il Tempo si è avvalso di interlocutori di spicco del mondo del giornalismo per fare un bilancio politico sul presidente del consiglio. Quest'ultimo uno dei voti più alti lo ha ricevuto da Antonio Padellaro perché "è riuscito a tenere in una situazione di instabilità". Per approfondire leggi anche: Pd, tutti gli ordini di Conte tranne uno Il giornalista de Il Fatto Quotidiano spiega il motivo per cui il suo giudizio è positivo: "Ci sono due Conte, il gialloverde era un pesce fuor d'acqua. Timoroso di Di Maio e Salvini. Poi c'è il secondo Conte, nato nell'aula del Senato il 20 agosto quando ha detto quello che ha detto al leader della Lega. Da quel momento è diventato un personaggio diverso, più sicuro di sé".