(Adnkronos) - Un compleanno "anomalo", quello di Cft. Se il suo certificato di nascita riporta la data del gennaio '74, in realtà la cooperativa ha radici ben più lontane, essendo erede diretta della coop "Redenta" che fin dai primi del '900 riuniva i facchini del vecchio mercato di piazza Ghiberti. Tutti ex detenuti del carcere delle Murate, che caricando e scaricando camion di frutta ogni giorno cercavano un'occasione di riscatto sociale. Il nuovo nome e il trasloco a Novoli, una volta nata la Mercafir, sono solo alcuni dei tanti cambiamenti vissuti dalla cooperativa. Col tempo, la piccola impresa di facchini ex galeotti è diventata un colosso della logistica integrata, fino a divenire un punto di riferimento in tutta Italia per la grande distribuzione, a capo di un gruppo che oggi dà lavoro a 4500 persone in nove regioni d'Italia. Negli anni '80 la cooperativa esce dai confini della Mercafir per seguire alcuni grandi clienti e da allora non smette di crescere. Nel 1997 sbarca sulla costa, salvando e assorbendo la cooperativa dei camionisti livornesi. Nel 2005 partecipa alla costituzione CPR Service. L'anno successivo entra in Silo spa, fino a diventare capofila di un gruppo che oggi conta oltre 300 milioni di fatturato; 120 mila metri quadri di magazzini di proprietà; una flotta di 1100 automezzi che ogni anno percorrono 100 milioni di chilometri su tutto il territorio italiano a servizio di 1800 punti vendita diversi, per un totale di 500 milioni di colli movimentati. "Quello che non è mai cambiato - spiega il presidente di Cft Leonardo Cianchi - è il senso di appartenenza alla cooperativa e la condivisione dei suoi valori, il rispetto dei lavoratori e il forte legame con la città. Un contatto reale, mai di facciata, che Cft mantiene vivo con impegni concreti come il progetto della Spesa solidale, la distribuzione della frutta e della verdura avanzata al mercato alle famiglie bisognose, che per due anni di fila è valsa alla cooperativa il Fiorino solidale del Comune".


