(Adnkronos) - Nel corso delle indagini, dal 2011 ad oggi, erano state complessivamente sequestrate oltre quattro tonnellate di cocaina purissima, che sul mercato avrebbe fruttato alle cosche della 'ndrangheta introiti per un valore di circa 800 milioni di euro. Le indagini, avviate nel marzo 2011, a seguito del sequestro di una partita di cocaina occultata all'interno di un container giunto presso lo scalo gioiese, consentivano di individuare l'esistenza di una vera e propria organizzazione criminale, radicata nel territorio della Piana, che avvalendosi della fattiva collaborazione di personale infedele della società di gestione della banchina merci del porto calabrese, provvedeva a far fuoriuscire i carichi di stupefacente in arrivo dai maggiori porti del Sud America. Il primo formidabile riscontro è stato acquisito nell'ottobre 2011, quando, all'ingresso del porto di Gioia Tauro, è stato arrestato Vincenzo Trimarchi alias il Merlo, dirigente quadro della Società di gestione della banchina merci del porto di Gioia Tauro, mentre tentava di allontanarsi trasportando a bordo di un furgone sedici borsoni contenenti 560 kg circa di cocaina purissima. (segue)



