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Fassina a Renzi: "Sei come Berlusconi"E il Cavaliere applaude il sindaco: "Sei il migliore, ti batto solo io"

di Nicoletta Orlandi Postidomenica 12 gennaio 2014
Fassina a Renzi: "Sei come Berlusconi"E il Cavaliere applaude il sindaco: "Sei il migliore, ti batto solo io"

2' di lettura

"Matteo è come Berlusconi alla fine del governo Monti". Stefano Fassina si toglie qualche sassolino dalla scarpa nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera: parla di "ambiguità" della segreteria del Pd targata Renzi, di "caricature distruttive da campagna pre elettorale", di "deriva pericolosa". Fassina rimprovera il sindaco di Firenze che lo ha portato alle dimissioni che "in questi mesi la fatica morale e politica di stare al governo è stata molto elevata. Da una parte c'era chi si prendeva tutta la responsabilità di stare al governo e dall'alatra chi invece faceva campagna elettorale sulla pelle del governo. Si è visto con la legge di Stabilità". "Un segretario che ha avuto un consenso così ampio", insiste il viceministro,  "deve imparare ad ascoltare. Altrimenti si rischia una deriva davvero pericolosa". Tra i tanti messaggi di solidarietà che ha ricevuto, e Fassina se ne vanta nell'intervista citando i casi di esponenti di Forza Italia, non c'è quello di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere si è schierato questa volta dalla parte di Renzi. Chi lo ha sentito, rivela il Corriere della Sera, racconta che il leader azzurro sia rimasto impressionato dai modi e dalle argomentazioni con cui il sindaco di Firenze è tornato sull'episodio che ha provocato le dimissioni del viceministro difendendo la propria posizione. "Sta nelle cose, è chiaro, non ricorre a gesti da teatrino della politica. E' davvero un avversario temibile". E ancora: "E' moderno, non è un politico tradizionale, è brillante, telegenico, ha la battuta pronta, usa un linguaggio comprensibile alla gente", avrebbe il leader azzurro secondo il retroscena del Corsera. Il neo segretario del Pd, dice Berlusconi "è insomma un avversario temibile, da non sottovalutare. Purtroppo solo io potrei batterlo".  Il rammarico del Cav, convinto che l'incidente Fassina apra di fatto la campagna elettorale, è di non poter essere lui a sfidarlo nell'agone politico, per le note vicende giudiziarie che lo vedono protagonista. "Io saprei come sfruttare il suo punto debole", ragiona Berlusconi. "In un confronto diretto gli domanderei: "Matteo, prima di fare politica cosa hai fatto? Che cosa hai realizzato?". 

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