(Adnkronos) - Il "Pegaso" 2014/15 parte con una richiesta ai Comuni: rilevare sui loro territori, e farlo rispondendo alla Regione entro il prossimo 25 luglio, le liste d'attesa per la scuola d'infanzia statale; analizzare i fabbisogni del territorio; tenere conto degli spazi disponibili e delle necessità effettive. La Regione sottoscriverà un accordo con Anci e Usrt. L'indagine sui fabbisogni della scuola d'infanzia, chiesa dalla Regione ai Comuni, indica anche i criteri generali (numero minimo di bambini per richiedere una sezione: 18 che scendono a 15 solo per le scuole nei Comuni montani), i calcoli per individuare le liste d'attesa e l'età dei bambini da calcolare per queste liste (bambini e bambine che abbiano compiuto il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2014). Con i 2 milioni di euro inizialmente investiti dalla Regione Toscana per il primo anno del "Progetto Pegaso" (il 2009/2010) furono finanziate 40 sezioni che salirono a 97 l'anno successivo (5,5 milioni di euro) e a 98 il successivo ancora (5,6 milioni di euro). Si passò a 110,5 sezioni finanziate nell'anno 2012/2013 (con 6 milioni di euro) per salire a 143 nell'anno appena trascorso (sempre con 6 milioni di euro regionali investiti).



