I dipendenti che non raggiungevano gli obiettivi fissati dall'azienda erano costretti a simulare rapporti sessuali davanti a una telecamera. I dirigenti dell'Appco, una società australiana, sono al centro di una bufera giudiziaria dopo la diffusione dei filmati che dimostrano le porno-punizioni inflitte ai lavoratori. Finora 730 lavoratori hanno organizzato una class action contro la società per un risarcimento di almeno 60 milioni di dollari. Secondo un ex dipendente, le punizioni non prevedevano solo simulazioni sessuali. Qualcuno è stato costretto a fumare una sigaretta dopo averla prima infilata ed estratta dal retto. Altri erano forzati a leccare la biancheria intima dopo che un collega l'aveva indossata per un giorno intero.



