Venezia, 10 giu. (Adnkronos) - "Lo slogan piu' gridato nei tre giorni di manifestazioni organizzate dal Comitato 'No Grandi Navi', culminate domenica nell"'assedio" al Porto, e' stato "Fuori le navi dalla laguna". E' lo stesso obiettivo sancito dall'art. 35 del Piano di Assetto del Territorio (Pat), approvato a larghissima maggioranza dal consiglio comunale di Venezia. Dunque, se il sindaco, Giorgio Orsoni, andra' a Roma alla riunione del 13 giugno sul crocerismo promossa dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi a proporre lo spostamento del terminal crociere a Porto Marghera lo fara' senza alcun mandato popolare e senza il sostegno dell'unico atto amministrativo votato dal consiglio comunale. Un'idea sua personale". Lo sottolinea, in una nota, il portavoce del Comitato 'No grande navi' Silvio Testa, dopo le manifestazioni di ieri. "Alla riunione di Roma, alla quale se parteciperanno gli armatori e non solo i rappresentanti delle istituzioni deve allora partecipare anche il Comitato 'No Grandi Navi', bisogna prendere una sola decisione: l'immediata applicazione del decreto Clini - Passera che per ragioni di sicurezza vieta inutilmente da 15 mesi il passaggio a Venezia delle navi di stazza lorda sopra le 40 mila tonnellate, per prendersi poi il tempo di vagliare tutte le soluzioni alternative - sottolinea il portavoce - Chi dice che cio' mettera' in crisi indotto e lavoro rivolga le sue doglianze a tutte quelle Autorita' che hanno lasciato passare piu' di un anno proponendo solo soluzioni devastanti e inaccettabili mentre ogni giorno la citta' era a rischio".(segue)



