Roma, 10 giu. (Adnkronos) - Il sold out registrato in pochissime ore dai 6 concerti che Luciano Ligabue terra' all'Arena di Verona il 16, 17, 19, 20, 22 e 23 settembre fa scoppiare il caso del 'secondary ticketing market', sempre piu' attivo sul fronte delle star musicali piu' richieste. Con gli stessi organizzatori dei concerti del Liga all'Arena che invitano a non comprare i biglietti a prezzi maggiorati sul 'mercato secondario'. Il fenomeno del 'secondary ticketing market', sempre piu' dilagante, vede l'acquisto massiccio di biglietti sul circuito primario che vengono poi messi in vendita (una volta registrato il sold out) in circuiti secondari con prezzi maggiorati. Il mercato viene alimentato da bagarini telematici e vede attivissimi ormai anche migliaia di teenager che ne hanno fatto una fonte di reddito (si organizzano lanciando degli 'alert' sui motori di ricerca che li avvisano non appena online compare l'annuncio di un nuovo concerto del tale cantante e subito dopo si lanciano nell'acquisto). Ma qualcuno lancia sospetti anche sugli organizzatori degli eventi piu' richiesti. Per questo gli organizzatori dei concerti di Ligabue (Riservarossa e F&P Group) hanno sentito l'esigenza di sottolineare in un comunicato "la totale distanza dal 'secondary ticketing market' contro cui da sempre sono schierati in prima linea". F&P Group pubblica addirittura sul proprio sito (www.fepgroup.it) una lista nera dei siti 'accusati' di alimentare il mercato secondario. Nella lista compaiono www.ticket.travelitalia.com, www.viagogo.it, www.altanticket.com, www.seatwave.it, www.worldticketshop.com, www.bakeca.it, www.kijiji.it, www.ebay.it, www.mywayticket.it, www.ticketbis.it, www.5gig.it, www.italianticketoffice.it, www.prontoticket.it, www.ticketbande.it, www.songkick.com, www.poinx.it. "Tali siti -affermano gli organizzatori dei concerti di Ligabue- vendono biglietti non autorizzati e maggiorati ingiustificatamente per multipli del prezzo ufficiale, alimentando un vero e proprio mercato parallelo, confusorio ed oneroso a danno del consumatore". (segue)




