"È leggermente devastante". Con queste parole Rob Smedley ha sintetizzato il momento della Ferrari dopo il Gran Premio di Miami. L’ex ingegnere del Cavallino, intervenuto nel podcast High Performance Racing, ha spiegato che il problema non è tanto il risultato del weekend, quanto il fatto che un pacchetto di aggiornamenti così ampio non abbia prodotto un miglioramento evidente in pista.
In Florida la SF-26 si è presentata con 11 modifiche dichiarate, distribuite praticamente su tutta la vettura: ala anteriore, fondo, diffusore, sospensioni, beam wing e ala posteriore. Un intervento profondo, pensato per aumentare il carico aerodinamico, rendere la monoposto più stabile e migliorarne l’efficienza sia in curva sia nei rettilinei.
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Stefano Domenicali, ad di Formula One Group, tra le righe - ma neppure troppo - prevede un futuro in Ferrari per Kimi An...Secondo Smedley, quando una squadra introduce tante novità senza avvicinarsi concretamente ai rivali, si apre un passaggio delicato: "Da un punto di vista tecnico inizia essenzialmente questo loop negativo: cosa hai portato? Cosa funziona? Cosa non funziona?". Il nodo, ha aggiunto, “è la correlazione tra galleria del vento, simulatori e pista- Se i dati non coincidono, il team è costretto a tornare indietro per capire dove si è inceppato il processo, rallentando lo sviluppo della monoposto”.
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Ormai Kimi Antonelli non è più la grande speranza dell'automobilismo italiano, ma una clamorosa certez...In Florida i risultati non hanno premiato il lavoro svolto. Lewis Hamilton ha chiuso sesto, mentre Charles Leclerc è scivolato all’ottavo posto dopo una penalità. Davanti, Andrea Kimi Antonelli ha conquistato un altro successo con la Mercedes, allungando in classifica su George Russell, mentre la McLaren ha confermato i progressi mostrati nelle ultime gare. Anche Hamilton, al termine della corsa, ha indicato nel drag, cioè l’eccessiva resistenza aerodinamica in rettilineo, uno dei principali limiti della SF-26. Un segnale che gli aggiornamenti possono aver migliorato alcuni aspetti della vettura, senza però risolvere in modo definitivo i problemi di efficienza e di competitività.




