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Torna a Sutri (Viterbo) la Festa della Rosa, gli incassi saranno devoluti in attività utili

16 giugno
domenica 16 giugno 2013
Torna a Sutri (Viterbo) la Festa della Rosa, gli incassi saranno devoluti in attività utili

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Viterbo, 11 giu. - (Adnkronos) - Da maggio a giugno. Con la primavera 2013 in ritardo, anche il periodo per eccellenza delle rose può slittare un po' più in là, soprattutto se l'obiettivo è fare beneficenza. Torna anche quest'anno a Sutri, in provincia di Viterbo, la Festa della Rosa (16 giugno, tutto il giormo), seconda edizione della manifestazione ideata dall'associazione La Nuova Via che organizza eventi culturali, manifestazioni storiche e, soprattutto, iniziative contro la violenza sulle donne, per le quali ha anche aperto uno sportello dedicato nel comune del viterbese. Senza dimenticare le spedizioni di pulizia della Via Francigena che attraversa il territorio di Sutri. Circa 15 vivaisti e una ventina di artigiane tingeranno letteralmente il paese di rosa con migliaia di fiori, veri e di carta (realizzati a mano dalle volontarie dell'associazione, riconoscibili dai cappelli di paglia deorati con le rose) animando la piazza principale, l'atrio comunale, i vicoli e le piazzette minori del paese. Alla rosa saranno dedicati non solo gli stand dei vivaisti ma anche le creazioni artigianali, le torte 'a km zero', poesie e musica. L'anno scorso il ricavato della Festa è stato devoluto ai terremotati dell'Emilia Romagna e a sostegno di famiglie indigenti, quest'anno "l'incasso sarà reinvestito in attività socialmente e culturalmente utili al paese", spiega Martina Salza, presidente dell'Associazione La Nuova Via e assessore al Turismo e ai Servizi sociali del Comune di Sutri. La festa, così come le attività dell'associazione, sono rese possibili "grazie al lavoro di 170 donne che mettono a disposizione tempo, conoscenze e lavoro manuale, dalle biologhe alle nutrizioniste alle artigiane", aggiunge la Salza. Beneficenza a parte, per gli amanti delle rose sarà possibile ammirare e acquistare piante rare e pregiate, dalle francesi 'dames de chenonceau' alle inglesi David Austin.