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Toscana: Consiglio respinge legge iniziativa popolare su costi politica

domenica 16 giugno 2013
Toscana: Consiglio respinge legge iniziativa popolare su costi politica

2' di lettura

Firenze, 11 giu. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Toscana ha respinto a larga maggioranza - voto contrario di Piu' Toscana, astenuti tutti gli altri gruppi - la proposta di legge di iniziativa popolare di modifica delle norme sui consiglieri e sugli assessori (legge regionale 3 del 2009). Il testo e' giunto al voto senza il parere della Commissione Affari istituzionali proprio perche' "l'aula si potesse formare il convincimento piu' libero", ha chiarito il presidente Marco Manneschi (Idv). Lo stesso testo della proposta di legge, per altro, rilevava come su alcune questioni il Consiglio toscano fosse gia' intervenuto di propria iniziativa (ad esempio per la soppressione del vitalizio). Manneschi ha comunque ripercoso tutti i passaggi fatti dall'assemblea regionale "nel segno della sobrieta"', tanto da fare della Toscana una delle "regioni in assoluto piu' virtuose" rispetto agli stessi parametri indicati dalle leggi nazionali. Manneschi ha anche ricordato alcuni dei passaggi piu' significativi del testo proposto, in specie riguardo alla soppressione di vitalizi, indennita' di fine mandato, diarie e rimborsi spese forfettarie (indennita' mensile di carica non piu' parametrata su quella dei deputati, ma in misura fissa di 5mila 700 euro mensili lordi). "Parte delle modifiche proposte sono gia' state predisposte con legge statutarie e ordinarie, su altre c'e' un gruppo di lavoro apposito su Statuto e regolamento e quindi e' in corso la discussione", ha chiosato Manneschi. Percio', il testo e' "tecnicamente non votabile" ma c'e' l'apprezzamento "per lo stimolo al Consiglio" e sintonia con le azioni intraprese gia' da prima dall'assemblea - "basta guardare il bilancio del Consiglio e la riduzione di spese" e la nostra legge sulla trasparenza -, tanto da motivare comunque il voto di astensione. (segue)