(Adnkronos Salute) - Un altro punto, prosegue Bergamaschi, "riguarda il Rol Doc: si tratta di un sistema molto ambizioso e deve essere considerato un modello a cui tendere ma oggi si scontra ancora molto con l'integrazione dei sistemi informativi aziendali. Poche strutture hanno sistemi in grado di trasmettere questo set di informazioni in modo automatico gestendo il processo a livello di unita' operativa". In conclusione, dice il Dg, "dobbiamo rivedere la Rol come elemento che fa da cabina di regia, da ingranaggio che mette in collegamento i dipartimenti provinciali oncologici con il livello di governo rappresentato dalla direzione generale sanita' e la programmazione sanitaria, passare dalle linee guida ai percorsi diagnostico-terapeutici e fare in modo che si colleghino con la realta' di offerta sanitaria di questa regione". La volonta' di Palazzo Lombardia, commenta Roberto Labianca, presidente del Cipomo (Collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri), "mi sembra quella di accentuare gli aspetti di rete, di lavorare insieme riconoscendo pero' che alcuni punti della Rol sono dei centri di riferimento. La Rol per funzionare ha bisogno di fondi e auspichiamo che la Regione ne tenga conto ma l'obiettivo finale e' razionalizzare i costi e penso che alla fine ci sara' un risparmio".



