Palermo, 12 giu.- (Adnkronos) - "Una regola, approssimativa e comunque mai applicata prima, forse perche' non cerano mai state pressioni come questa volta anche se in altri casi, i fatti che avevano portato a condanne erano sicuramente piu' gravi. Anzi, semplicemente gravi. Visto che la condanna che ha subito lamico Salvino non e' di certo infamante e oltretutto riguarda un cosiddetto reato comunque prescritto da mesi". Cosi' Giorgio Assenza, deputato ragusano del Pdl all'Ars, che si dichiara disgustato da una procedura sommaria, da un linciaggio vero e proprio nonche' assolutamente immeritato commenta la decadenza del deputato Salvino Caputo per una condanna definitiva. Caputo lascera' un vuoto politico che non potra' essere assolutamente colmato in Assemblea continua Assenza visto il suo lavoro continuo e non sullastratto politico ma sul concreto, sul reale. Il suo impegno a favore del sociale, degli ultimi e della legalita'. Si', proprio della legalita', poiche' lantimafia di Caputo non e' mai stata sommersa e, nello stesso tempo, non di facciata. La norma nazionale, con un vero e proprio controsenso e con un iter mai visto in Sicilia, e' stata recepita mediante procedura automatica. LArs, oggi, ha di fatto abdicato alla propria funzione, delegando a organi diversi decisioni che non possono che essere soltanto sue. Inoltre conclude Giorgio Assenza la norma e' entrata in vigore il 13 gennaio 2013, dopo le elezioni regionali, e non puo' trovare applicazione su casi verificatisi precedentemente. Infine, oggi si apre un vulnus e si crea un caso che , vedremo in seguito nel caso si ricreino condizioni simili, se sara' considerata un precedente esemplare. Ci credo poco.



