Roma, 13 giu. (Adnkronos) - Basta con i gay pride. Se la giornata dell'orgoglio omosex deve "limitarsi ad una sfilata con piume di struzzo", insomma ad una "carnevalata", meglio dire stop o, quanto meno, "pensare ad una giornata in cui tutti insieme ci si sieda ad un tavolo per avviare una discussione". Una voce contro e' quella di GayLib, l'associazione guidata da Sandro Mangano che afferma il "netto no dell'associazione alle partecipazioni al pride". Roma e Palermo, a distanza di una settimana, ospiteranno la manifestazione dell'orgoglio gay. Si parte il 15 giugno con la capitale e il 22, a Palermo, appuntamento con il Pride nazionale, l'evento clou di un mese segnato da una decina di iniziative locali, in tutta Italia. "E' screditante questo genere di manifestazione fatta come viene fatta - osserva Mangano -. Passa un messaggio innaturale perche' i nostri diritti non sono legati ad una giornata. Dobbiamo organizzare dibattiti per cercare di ottenere i diritti che ci spettano e invece - lamenta ancora - siamo snobbati e nemmeno ci invitano a sedere intorno ad un tavolo. Questo perche' siamo una voce contro". Da qui la proposta di GayLib: "se vogliamo fare una giornata sul dibattito, ben venga, ma se la giornata del Pride deve limitarsi ad una parata, meglio soprassedere".


