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G8: Amnesty, mancanza reato tortura in Italia ha impedito giusta punizione

domenica 16 giugno 2013
G8: Amnesty, mancanza reato tortura in Italia ha impedito giusta punizione

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Roma, 14 giu. (Adnkronos) - La Corte di Cassazione "ha ribadito in modo definitivo che a Bolzaneto furono commesse gravi violazioni dei diritti umani. Il verdetto odierno conferma le responsabilita' della maggior parte degli imputati, ma la prescrizione comporta la sostanziale impunita' per molti di loro". Lo scrive, in una nota, Amnesty International Italia, che "rileva come la mancanza del reato di tortura nel codice penale italiano abbia impedito ai giudici di punire i responsabili in modo proporzionato alla gravita' della condotta loro attribuita". "La sentenza di oggi si legge- chiude il lungo, tormentato e complesso percorso giudiziario per arrivare a verita' e giustizia per le vittime delle violenze del G8 di Genova che, a distanza di oltre 12 anni, resta una ferita aperta. Le responsabilita' accertate nei procedimenti giudiziari coinvolgono un numero molto piccolo di coloro che parteciparono alle ingiustificabili violenze di massa poste in essere dalle forze di polizia, seguite da un'impunita' che perdura per centinaia degli agenti coinvolti. Vi e' stata, in questi anni, una vergognosa mancanza di assunzione di responsabilita' per i fallimenti politici e sistemici che hanno reso possibili le violenze. Non sono mai state fornite scuse alle vittime, ne' risultano a oggi aperti procedimenti disciplinari". L'organizzazione per i diritti umani, infine, ritiene "urgente e necessario che l'Italia si doti di strumenti adeguati a prevenire maltrattamenti e tortura da parte delle forze di polizia e ad investigarli in maniera efficace: tra questi, oltre al gia' ricordato reato di tortura, occorre un meccanismo di prevenzione indipendente come richiesto dai trattati internazionali a cui l'Italia ha aderito e, in particolare, dal Protocollo opzionale alla Convenzione Onu contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti, ratificato dall'Italia nel 2013".