Roma, 16 giu. (Adnkronos) - Alan Turing e' padre del primo calcolatore e uno dei fondatori dell'informatica. Fu colui che decritto' il Codice Enigma nella Seconda Guerra Mondiale e mori' suicida, mangiando una mela avvelenata da lui stesso dopo aver subito un processo per omosessualita'. La sua vita e' al centro dello spettacolo, scritto e diretto da Valeria Patera, 'La mela di Alan' che andra' in scena, sostenuto dall'Universita' di Roma 3 e dalla Sapienza, all'interno del festival RomaEuropa, martedi' prossimo alle 20.30 al Teatro Palladium di Roma. La pie'ce andra' successivamente in tourne'e in Italia, e poi ancora a Londra ed Edimburgo, dove Patera dirigera' la versione inglese con un cast di attori madrelingua. 'La mela di Alan' si presenta come una cybertragicommedia perche' fonde gli aspetti sia drammatici che umoristici della vita di questo grande genio che ha sempre vissuto da outsider, sia come uomo che come scienziato, a scanso di ogni convenzione. L'idea di questo testo e' che la storia di Turing e dei personaggi che con lui hanno creato l'intelligenza artificiale, emerge come fosse il viaggio in Internet di due hackers degli anni '90, ancora prima quindi dell'avvento di Facebook, quando navigare in Rete aveva una dimensione di avventura e di ricerca. (segue)



