Libero logo

Ecco le riforme a 5 stelle:Grillo vuol tenersi il porcellum

Un disegno di legge del Movimento a Palazzo Madama ripropone il sistema attuale, aggiungendo solo una preferenza al Senato
di Matteo Legnanidomenica 28 aprile 2013
1' di lettura

di Franco Bechis   Ogni volta che ne ha parlato Beppe Grillo è stato tranchant. L’ultima volta è accaduto domenica 21 aprile a Roma, durante la conferenza stampa alla Città dell’altra economia. «Legge elettorale?», si è chiesto il portavoce nazionale del Movimento 5 stelle, «tutti parlano di legge elettorale, ma ci si può mettere d’accordo in un attimo: i tre gruppi principali si riuniscono e abroghiamo il Porcellum. Ci mettiamo mezz’ora, poi andiamo a votare con la legge precedente». E invece mercoledì 24 aprile il Movimento 5 stelle ha presentato in Senato la sua proposta di legge elettorale. E a sorpresa la legge preferita è proprio il Porcellum, sia pure corretta in un solo punto, grazie all’introduzione di una preferenza. Il disegno di legge porta il numero 452, ha come primo firmatario il capogruppo M5s a Palazzo Madama, Vito Antonio Crimi ed è controfirmata in ordine alfabetico da tutti i senatori del gruppo: da Alberto Airola a Giuseppe Vacciano.