(Adnkronos) - "Il parlamento uscente e' stato ostaggio di veti che non hanno consentito il varo di norme contro il sovraffollamento delle carceri", denuncia Pietro Grasso, candidato del Pd nel Lazio."Le nuove Camere percio' dovranno intervenire con urgenza. Occorrono provvedimenti efficaci" e "si puo' prendere in considerazione anche l'eventualita' di un'amnistia che pero' non basta. "Non si faccia l'errore di invocare leggi-bandiera", ammonisce. "Le nostre carceri sono vere e proprie discariche sociali, stracolme di derelitti che, spesso, non hanno nessuna pericolosita' sociale", denuncia Ilaria Cucchi, candidata per la lista Rivoluzione civile. "Mentre continuiamo a fare proclami, promesse e inutili chiacchiere - attacca - la gente continua a morire. Anche per questo serve una legge sulla tortura. Subito! Occorre l'amnistia. Appena entrero' in Parlamento, se i cittadini mi concederanno la loro fiducia, presentero' un disegno di legge per l'eliminazione di leggi criminali come la Fini-Giovanardi e la Bossi-Fini", promette. Napolitano "ha detto parole sacrosante sulla mancata volonta' politica di risolvere concretamente questa emergenza" commenta il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), sottolineando come "cio' ricada sulle gravi criticita' operative con le quali quotidianamente si confrontano le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria". Il Sappe auspica dunque "una scossa salutare alla classe politica del Paese" perche' "il sovraffollamento degli istituti di pena umilia l'Italia rispetto al resto dell'Europa e costringe i poliziotti penitenziari a gravose condizioni di lavoro". Sulla stessa linea l'Ugl Polizia Penitenziaria, auspicando che "l'ennesimo richiamo del presidente sia l'ultimo necessario a sollecitare interventi su una questione che aspetta da troppo tempo di essere affrontata e che ci espone al rischio di altre pesanti sanzioni della Corte Europea".



