Napoli, 6 feb. - (Adnkronos) - "Mentre oggi negli scavi di Pompei il commissario europeo Hahn e ben tre ministri inauguravano con molti mesi di ritardo solo due e non cinque cantieri rispetto a quanto annunciato a marzo dello scorso anno dal premier Monti a Napoli, in diverse parti degli scavi, molti muri, intonaci decorati e mosaici di domus e vaste insule di Pompei, hanno ulteriormente aggravato la loro situazione conservativa, perche' da decenni le attivita' di manutenzione ordinaria sono raramente praticate". Lo ha detto l'architetto Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio patrimonio culturale. Irlando ha poi sostenuto che fare l'elenco delle cose che non vanno "sarebbe lunghissimo. Sono tanti, troppi, i preziosi elementi di Pompei di cui potrebbe rimanere solo qualche vecchia fotografia.Troppi milioni di euro spesi in attivita' diverse da quelle prioritarie della conservazione del patrimonio archeologico (79 milioni la disponibilita' della gestione commissariale), hanno ridotto Pompei ad un luogo dove l'80% degli elementi che costituiscono la grande risorsa culturale della Nazione sono a rischio di distruzione irreversibile". Irlando ha poi sostenuto che "sarebbe opportuno agire restituendo il teatro di Pompei, seriamente restaurato, all'autentica e originaria immagine archeologica".



