(Adnkronos) - "Rilanciare i consumi dovrebbe essere la priorita' del nuovo governo, perche' senza consumi non riparte l'economia - commenta la presidente di Confcommercio Firenze Alessandra Signori - Per questo e' assolutamente necessario riformare una volta per tutte e in maniera seria il mercato del lavoro, abbassando il cuneo fiscale e dando alle aziende incentivi e regole snelle per investire nel personale e ritornare ad assumere. E' indispensabile inoltre scongiurare l'aumento dell'Iva". "A livello locale, e' infine prioritario un confronto vero tra amministrazioni e imprese sulle imposte locali, affinche' le prossime rate dell'Imu e della Tares non rappresentino il colpo dio grazia per le imprese. Dopo un 2012 che ha visto chiudere un'impresa al minuto, il 2013 rischia di essere un anno terribile per le pmi (piccole e medie imprese): il vero pericolo e' che dai piccoli paesi e dai tanti quartieri dei centri urbani scompaia del tutto il tessuto commerciale, con effetti drammatici, apocalittici, sulla vita quotidiana delle persone. Ci aspettiamo da parte di tutti i sindaci della provincia di Firenze - conclude Signori - un forte senso di responsabilita' nelle scelte che faranno: un senso di responsabilita' che sia pari alla gravita', all'unicita' del momento storico ed economico che stiamo vivendo. Quando a cinque anni dall'inizio della crisi si discute di una nuova imposta, si va ormai a decidere della sorte delle imprese, delle famiglie, della comunita' intera". A dicembre l'indicatore dei consumi confcommercio (Icc) ha registrato a livello nazionale una diminuzione del 2,7% in termini tendenziali. Per l'ultimo trimestre del 2012 i dati congiunturali mostrano una lieve attenuazione della dinamica fortemente recessiva che ha caraterizzato i consumi degli ultimi dodici mesi. In ogni caso restano presenti, secondo l'Ufficio Studi Confcommercio, "elementi di spiccata criticita' che non permettono di stabilire se nei mesi finali del 2012 si sia toccata la fase piu' negativa del ciclo".



