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Foibe: Modavi, conservare e rinnovare la memoria

domenica 10 febbraio 2013
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Roma, 8 feb. (Adnkronos) - "Ricordiamo commossi le tristi e dolorose vicende che investirono il confine orientale italiano subito dopo la Seconda Guerra Mondiale". E' quanto afferma Irma Casula, presidente del Modavi (Movimento delle associazioni di volontariato italiano). "Lo facciamo -aggiunge- custodendo quel lumicino di solidarieta' nazionale che mantenne accesa la speranza alle migliaia di esuli giuliani, fiumani e dalmati costretti a fuggire dalle loro case incalzati dalla violenza dei partigiani comunisti jugoslavi". "Nell'Italia libera e democratica -sottolinea Casula- ci furono molte persone pronte ad aiutare gli esuli con amore fraterno e generosita' disinteressata: penso in particolare al grande lavoro dell'Opera assistenza profughi giuliani e dalmati, di cui l'ormai 92enne Aldo Clemente fu segretario generale, e all'impegno della famiglia Sinigaglia-Mayer per la costruzione di quello che e' oggi il quartiere giuliano-dalmata di Roma". "Il popolo italiano -conlude- conosce il significato della parola solidarieta' ed e' sempre pronto a metterlo in pratica; ce lo insegnano l'Abruzzo del 2009 e l'Emilia del 2012".