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Foibe: Raffi (Goi), coscienza vince l'oblio di quella memoria spezzata

domenica 10 febbraio 2013
1' di lettura

Roma, 8 feb. (Adnkronos) - "C'e' una verita' che non e' trattabile: al confine orientale l'odio insensato ha seminato morte e sangue innocente. Il ricordo e la coscienza devono vincere l'oblio di quella memoria spezzata, dandoci la forza di combattere ogni revisionismo e negazionismo". Cosi' Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, in occasione del Giorno del Ricordo, che si celebra il 10 febbraio in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. "Tutti -avverte Raffi- abbiamo bisogno di riflettere in quali abissi puo' sprofondare l'uomo a causa della banalita' del male, e vigilare perche' la storia non ricada in quegli orrori. Il nostro pensiero va alle migliaia di vittime, ai camion della morte, a quei giorni in cui - come ha raccontato Carlo Sgorlon - ci fu 'il lancio dei vivi e dei morti nell'abisso'. Un inferno di pietra su cui e' caduto per troppo tempo un colpevole silenzio". "Qualcuno ha scritto che a Basovizza ci furono 500 metri cubi di morti -ricorda il Gran Maestro del Goi- ma per ricordare, occorre conoscere. Soprattutto nelle scuole, si racconti alle giovani generazioni la storia di uomini e donne costretti a un esodo forzato per ritrovare la liberta'. La guardia deve restare alta contro odio etnico, xenofobia e razzismo che oggi prendono nuovi, pericolosi, volti", conclude Raffi.