Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Sentiamo come un obbligo morale e un dovere civile essere presenti in questo recinto di sofferenza". Lo ha detto oggi a Trieste l'europarlamentare del Pd, Debora Serracchiani, a margine delle celebrazioni del Giorno del Ricordo che si sono tenute al monumento nazionale della Foiba di Basovizza. "Il trascorrere del tempo, l'assottigliarsi delle file dei testimoni e l'affievolirsi della memoria -ha proseguito Serracchiani- sono i piu' tenaci avversari della giustizia e dei diritti, perche' la tentazione umana e' sempre di prendere congedo dal dolore e dai debiti non pagati. E l'oblio rischia di essere, per gli infoibati come per gli esuli istriani, fiumani e dalmati, l'ultimo e piu' crudele sfregio. Per questo la Repubblica volle che fosse una legge a sancire l'orrore delle foibe e lo strazio dell'esodo". "A fronte di questo esile e tardivo risarcimento morale -ha sottolineato- agli esuli tocca ancora assistere all'offesa di striscianti negazionismi e di ricorrenti atti vandalici che colpiscono i luoghi che custodiscono il ricordo: gesti che meritano una condanna netta, unanime e senza riserve. Il ricordo dei tragici fatti del confine orientale -ha concluso- deve essere custodito come un monito solenne e mai piu' strumentalizzato".



